Oggi è il giorno delle riflessioni e dei mea culpa. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, lo sa benissimo e lo dimostra a Start su Sky Tg24, riconoscendo che la responsabilità politica del fallimento del Referendum è in buona parte sua. “Questa riforma porta il mio nome”, ha ricordato, quasi a voler schermare Giorgia Meloni dalle conseguenze di questo voto. “Se vi sono stati dei difetti di comunicazione o impostazione, ammetto che sono stati anche i miei”, ha aggiunto, ribadendo però che la frase sul “sistema mafioso” della magistratura era una semplice citazione del pubblico ministero Nino Di Matteo e non un suo pensiero.
Dopo questa prima assunzione di responsabilità, Nordio è passato alla difesa dei suoi collaboratori. Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi sono al centro delle polemiche pubbliche e politiche a causa degli scandali che li hanno travolti. Il Sottosegretario alla Giustizia per i suoi presunti rapporti con Mauro Caroccia, prestanome del clan senese, e la Capo di Gabinetto del ministero della Giustizia per le sue parole sulla riforma, definita un modo “per liberarsi dei magistrati”.
Nordio blinda Delmastro e Bartolozzi
I due sono incolpati di essere parte dei motivi per cui la riforma non è stata approvata dai cittadini. Una visione che non rispecchia il pensiero del Guardasigilli. “Delmastro chiarirà, se vai a cena in un ristorante non è che puoi chiedere la carta d’identità del proprietario”, ha spiegato, senza però citare la società che il Sottosegretario aveva in comune con la figlia di Caroccia.
Per quanto riguarda Bartolozzi, Nordio ha negato che la sua Capo di Gabinetto possa essere rimossa dal suo ruolo. “Per quanto riguarda le osservazioni fatte sia dagli appartenenti del mio ministero, sia di altri della nostra coalizione, credo che bilanciando le osservazioni sopra le righe fatte dai nostri e fatte dai loro, la situazione algebrica sia equivalente“, ha sottolineato, chiarendo che il problema non sussiste.
Leggi anche: Nordio avverte: “Ora le toghe limiteranno l’iniziativa parlamentare”
Seguite La Sintesi sui nostri social!
