lunedì 15 Giugno 2026
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio ph ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Nordio: “Mi assumo la responsabilità politica della sconfitta”. Ma blinda Delmastro: “Chiarirà”

Il ministro della Giustizia corre ai ripari dopo la sconfitta al Referendum e protegge i suoi collaboratori

Da Laura Laurenzi
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Oggi è il giorno delle riflessioni e dei mea culpa. Il , Carlo Nordio, lo sa benissimo e lo dimostra a Start su Sky Tg24riconoscendo che la responsabilità del fallimento del Referendum è in buona parte sua. “Questa riforma porta il mio nome”, ha ricordato, quasi a voler schermare Giorgia Meloni dalle conseguenze di questo voto. “Se vi sono stati dei difetti di comunicazione o impostazione, ammetto che sono stati anche i miei”, ha aggiunto, ribadendo però che la frase sul “sistema mafioso” della era una semplice citazione del pubblico ministero Nino Di Matteo e non un suo pensiero.

Dopo questa prima di responsabilità, Nordio è passato alla difesa dei suoi collaboratori. Andrea e Giusi Bartolozzi sono al centro delle polemiche pubbliche e politiche a degli scandali che li hanno travolti. Il Sottosegretario alla Giustizia per i suoi presunti rapporti con , prestanome del clan senese, e la Capo di Gabinetto del ministero della Giustizia per le sue sulla riforma, definita un modo “per liberarsi dei magistrati”.

Nordio blinda Delmastro e Bartolozzi

I due sono incolpati di essere parte dei motivi per cui la riforma non è stata approvata dai cittadini. Una visione che non rispecchia il pensiero del Guardasigilli. “Delmastro chiarirà, se vai a in un ristorante non è che puoi chiedere la carta d’identità del proprietario”, ha spiegato, senza però citare la società che il Sottosegretario aveva in comune con la figlia di .

Per quanto riguarda Bartolozzi, Nordio ha negato che la sua Capo di Gabinetto possa essere rimossa dal suo ruolo. “Per quanto riguarda le osservazioni fatte sia dagli appartenenti del mio ministero, sia di altri della nostra coalizione, credo che bilanciando le osservazioni sopra le righe fatte dai nostri e fatte dai loro, la situazione algebrica sia equivalente“, ha sottolineato, chiarendo che il problema non sussiste.

Leggi anche: Nordio avverte: “Ora le toghe limiteranno l’iniziativa parlamentare”

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