giovedì 13 Agosto 2026
Ladro ferito e arrestato a Ramacca. Volante della Polizia. Foto di archivio

Arrestato per narcotraffico: era uno scambio di persona

Un cittadino francese di 42 anni ha trascorso un mese in carcere e tre ai domiciliari. Tutto per il furto di un documento denunciato anni fa

Di Giustino Marai
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Era in vacanza a Genova quando lo hanno arrestato. Ma non era il narcotrafficante che cercavano. Un artista francese di 42 anni ha passato un mese in carcere e tre ai domiciliari per uno scambio di persona. L’alert è scattato dal sistema “Alloggiati” dopo il check-in in hotel. Su di lui pendeva un mandato tunisino per narcotraffico. Le autorità lo collegavano a da Marsiglia verso la . Di lì il rapido intervento e le manette.

La svolta dopo il trasferimento

Pur di non passare altro tempo in carcere, il francese ha preso un in affitto, pagandolo di tasca propria, e ottenuto gli arresti domiciliari. Poiché di francese, la ha nel frattempo emesso un mandato di europeo per poterlo processare sul proprio territorio, e l’Italia ha consentito il rapido trasferimento oltre confine.
Qui il caso è cambiato rapidamente. I francesi hanno esaminato gli atti, analizzato il cellulare sequestrato e, riscontrate tutte le incongruenze già rilevate dalla difesa, hanno disposto la scarcerazione provvisoria.

Il documento rubato

“Fin dall’inizio il mio assistito, che era in Italia in vacanza, aveva sostenuto di essere di uno scambio di persona”, ha spiegato l’avvocato Francesco , coadiuvato in Francia dalla collega Marie Cornanguer. “La pista più credibile è quella dell’utilizzo fraudolento di documenti sottratti anni fa al mio assistito e già oggetto di ”.
Quel documento sarebbe finito allegato a un pacco contenente droga, partito dal porto di Marsiglia e diretto in Tunisia, facendo scattare il mandato di arresto internazionale a suo nome. Le indagini restano aperte per individuare chi abbia utilizzato quei documenti e spedito le sostanze via mare. Nel frattempo, la posizione dell’uomo è ancora al vaglio degli inquirenti francesi, ma la misura cautelare disposta è soltanto quella dell’obbligo di firma.

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