È giallo sul destino dei due piloti a bordo dell’F-15 statunitense che nella notte è stato abbattuto sull’Iran centrale. Da diverse ore si succedono notizie contrastanti su quanto sia accaduto ai militari Usa, di cui al momento è sconosciuta la posizione. Secondo diversi media di Teheran, tra cui l’agenzia Tasnim, i piloti sarebbero stati eiettati e sarebbero precipitati in territorio iraniano. Lì sarebbero stati preso in ostaggio dall’esercito della Repubblica islamica.
Inoltre, le tv locali hanno mostrato immagini di numerose persone del posto che sono giunte in macchina fino al luogo dello schianto per catturare i due statunitensi. Di fronte a questa situazione, le forze armate iraniane avrebbero lanciato un appello alla popolazione affinché “non permetta a nessuno di maltrattare i soldati statunitensi”.
A preoccupare sono le condizioni della carcassa dell’F-15, che risulta semidistrutto dall’impatto con un missile iraniano. Il caccia abbattuto recava il codice “LN” ed era di stanza presso la base RAF di Lakenheath, nel Regno Unito, quartier generale del 48esimo Stormo Caccia. Alcune fonti, quindi, ipotizzano che i piloti non siano sopravvissuti all’attacco e che non si trovino ostaggio dei Pasdaran.
I timori per il pilota dell’F-15 Usa in Iran
Altre fonti riferiscono che il sedile del pilota dell’F-15 sarebbe stato ritrovato intatto. Un segnale che i soldati sarebbero riusciti ad abbandonare il velivolo dopo l’attacco, forse raggiungendo in vita il suolo. Secondo l’agenzia Tasnim e diverse emittenti iraniane, sarebbero stati avvistati due elicotteri e un aereo C-130 Hercules Usa in volo a bassissima quota sull’Iran. Si ipotizza che questi fossero impegnati in una possibile campagna di recupero del pilota, per evitare che questo finisse in mani nemiche. Un tentativo di recupero che però sarebbe stato sventato proprio dalle autorità iraniane.
Al momento, dal comando statunitense che gestisce le operazioni a Teheran non sono giunti commenti ufficiali sull’accaduto. Una mancanza di risposte che aumenta ancora di più i dubbi sulla dinamica della tragedia. Secondo le fonti citate da Tasnim, “dato il danno alla reputazione degli Stati Uniti in questa vicenda, è probabile che entro la prossima settimana presentino altre persone facendole passare per i piloti salvati”.
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