Alcune navi della Marina degli Stati Uniti hanno attraversato oggi lo Stretto di Hormuz. A riferirlo è il sito di informazione Axios, che ha citato quanto dichiarato da un funzionario statunitense. Dallo scorso 28 febbraio, data di inizio del conflitto, nessuna imbarcazione Usa era riuscita in questa impresa, a causa della possibilità di rappresaglie da parte dell’Iran e per il pericolo delle mine poste nella striscia di mare.
Il passaggio sarebbe avvenuto in concomitanza con i colloqui di pace in corso a Islamabad, in Pakistan, dove sono presenti le delegazioni di Washington e Teheran, impegnate nell’individuazione di un’intesa che garantisca la fine definitiva delle ostilità. Secondo il sito, l’iniziativa del passaggio delle navi non sarebbe stata coordinata con l’Iran, ma rappresenterebbe un segnale rilevante dell’evoluzione dell’attività navale in una delle principali arterie energetiche globali. Un alto funzionario di Teheran ha smentito la notizia, chiarendo che nessuna nave statunitense ha realmente attraversato lo Stretto.
Le minacce di Trump su Hormuz
La notizia arriva a poca distanza dalle ultime dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, il quale si è espresso oggi proprio sul futuro dello Stretto di Hormuz. Il tycoon ha annunciato che gli Stati Uniti hanno avviato il processo di sminamento dello Stretto di Hormuz a beneficio dei Paesi di tutto il mondo, inclusi quelli con cui ha avuto screzi in questo ultimo periodo. Su Truth, il presidente ha anche annunciato la distruzione delle 28 navi posamine iraniane. “Cina, Giappone, Corea del Sud, Francia e molti altri non hanno avuto il coraggio di fare questo lavoro da soli”, ha poi criticato.
La bonifica rappresenta un passaggio fondamentale, se si considera che Hormuz è uno Stretto nevralgico, in cui ogni giorno vengono trasportati un quinto del petrolio e del gas naturale liquido mondiali. Trump ha riconosciuto anche oggi che l’unica leva rimasta nelle mani dell’Iran è quella del controllo dello Stretto. “Sono una Nazione fallita e ci sono anche alternative a quel passaggio”, ha poi aggiunto, facendo riferimento alle petroliere che in questi giorni si stanno dirigendo verso le coste degli Usa per ricaricarsi di petrolio e carburanti.
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