Gli Stati Uniti passano dalle parole ai fatti e annunciano il via al blocco navale contro l’Iran. L’ordine scatterà oggi alle 16 ora italiana, le 10 del mattino a Washington. Il presidente americano Donald Trump lo ha comunicato sul social Truth, confermando quanto anticipato nelle ore precedenti.
La misura riguarda tutte le navi in entrata o in uscita dagli scali iraniani, sia nel Golfo Persico sia nel Golfo dell’Oman. Il Comando centrale americano ha chiarito che le imbarcazioni che violeranno il divieto potranno essere intercettate, dirottate e sequestrate. Resterà invece libera la navigazione nello Stretto di Hormuz per le navi dirette verso porti non iraniani.
La decisione arriva dopo il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran tenuti a Islamabad. Il dialogo si è chiuso senza accordo e ha riaperto uno scenario di forte scontro. La Casa Bianca sta ora valutando nuovi raid mirati contro obiettivi iraniani, nel tentativo di rompere lo stallo diplomatico. A rivelarlo è il Wall Street Journal. Da Teheran la risposta è stata dura. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha invitato Washington a non spingere oltre il confronto. Anche i Guardiani della rivoluzione hanno lanciato un avvertimento a Stati Uniti e Israele, parlando del rischio di un conflitto che potrebbe coinvolgere tutta la regione.
Trump ha inoltre minacciato bombardamenti contro le centrali elettriche iraniane e ha rivolto un messaggio alla Cina: dazi al 50 per cento se Pechino dovesse fornire armi a Teheran. Nel frattempo Londra ha preso le distanze da un coinvolgimento diretto, mentre alcune nazioni stanno inviando dragamine nell’area.
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