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sabato 18 Aprile, 2026
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Raid israeliano in Libano. EPA_Stringer

Meloni in Aula per l’informativa e Israele apre ai negoziati con il Libano. Cosa c’è sui quotidiani di oggi, 10 aprile

In Sintesi le principali notizie dall'Italia e all'estero

Da Redazione
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Meloni sulla difensiva alla Camera e al Senato: «Non scappo». L’opposizione attacca

Scontro politico acceso in Parlamento. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si presenta davanti a Camera e Senato e rivendica i risultati del governo. «Non scappo», dice, rispondendo alle critiche dell’opposizione.

Il Corriere della Sera parla di una premier che «sfida le opposizioni», descrivendo un clima teso ma controllato tra i banchi della maggioranza. la Repubblica mette l’accento sul duello con Elly Schlein e titola sulle parole della leader Pd: «Buttati quattro anni».

Molto più duro Il Fatto Quotidiano, che attacca frontalmente la presidente del Consiglio e parla di «favoloso mondo di Meloni», accusandola di aver fornito una versione dei fatti distante dalla realtà del Paese.

Il quadro che emerge dalle prime pagine è quello di una giornata politica segnata dal confronto diretto, con la maggioranza che difende il proprio operato e l’opposizione che prova a mettere in difficoltà il governo.

 

Netanyahu tra bombe e dialogo. Trump spinge per trattare con Beirut

Il Medio Oriente resta al centro delle aperture dei quotidiani. Israele continua i bombardamenti in Libano, ma apre alla possibilità di negoziare con Beirut.

La Stampa riassume la fase con un titolo netto: «Netanyahu, bombe e negoziati». Un doppio binario, militare e politico, che racconta bene il momento.

Secondo la Repubblica, decisivo è il ruolo degli Stati Uniti: «Trump frena Netanyahu». L’ex presidente americano avrebbe spinto Israele ad accettare un tavolo di confronto, almeno per ora.

Sulla stessa linea il Corriere della Sera, che sottolinea come Israele abbia aperto ai negoziati mentre restano alte le tensioni sullo stretto di Hormuz, ancora bloccato dall’Iran.

Il Messaggero parla di una scelta dettata dalla pressione americana: «Bibi per ora cede a Trump», ma la situazione resta fragile e legata agli sviluppi militari sul terreno.

 

Nomine nelle aziende di Stato, partita decisiva su Leonardo ed Eni

Si accende il confronto sulle nomine ai vertici delle grandi aziende pubbliche. Il governo lavora al riassetto dei manager e cerca un equilibrio tra politica e industria.

Il Corriere della Sera scrive che Roberto Mariani è pronto a prendere il posto di Roberto Cingolani alla guida di Leonardo, mentre Giuseppina Di Foggia sarebbe destinata a passare all’Eni.

Il Fatto Quotidiano racconta invece una situazione ancora incerta e parla di una vera e propria lotta interna per la successione, con più nomi in corsa e una decisione finale ancora da definire.

Secondo la Repubblica, la linea del governo è chiara: cambiare alcune figure chiave ma confermare i vertici considerati strategici, come Claudio Descalzi all’Eni e Flavio Cattaneo all’Enel.

 

Sinner ai quarti a Montecarlo. «Solo un piccolo calo di energia»

Lo sport trova spazio nelle pagine finali dei quotidiani. Jannik Sinner conquista i quarti di finale contro Tomas Machac nel torneo di Montecarlo e continua la sua corsa sulla terra rossa.

Il Corriere dello Sport riporta le parole del tennista dopo la partita: «Solo un piccolo calo di energia». Un passaggio a vuoto che non ha compromesso il risultato.

La Gazzetta dello Sport guarda avanti e titola con fiducia: «Sinner adesso ci siamo», segno che l’azzurro è considerato tra i favoriti per arrivare fino in fondo al torneo.

Leggi anche: Meloni tra vittimismo e autoassoluzioni: “Non è colpa mia”

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