Con una serie di post sul social Truth, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato nuovamente la leadership iraniana, denunciando presunte irregolarità nella gestione del transito della rotta commerciale di Hormuz.
”Smettano subito”
Le indiscrezioni riguardanti l’imposizione di “pedaggi” arbitrari da parte di Teheran alle petroliere che attraversano lo Stretto sono arrivate alla Casa Bianca. ‘‘È meglio che non lo stiano facendo e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!’‘, ha dichiarato Trump.
Il Presidente americano non ha usato giri di parole per criticare l’operato di Teheran: ‘‘L’Iran sta facendo un pessimo lavoro nella gestione del petrolio nello Stretto di Hormuz. Questo non è l’accordo che abbiamo!”. Un riferimento, quest’ultimo, a una presunta violazione dei patti sulla sicurezza della navigazionie tra i due Paesi.
La “nuova fase” di Teheran
Le parole del tycoon arrivano poco dopo la lettura del messaggio in TV della nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, che poche ore fa aveva annunciato l’ingresso in una ”nuova fase” di controllo dello Stretto. Rendendo così il blocco o la tassazione del passaggio di petrolio attraverso Hormuz ancora un’importante arma di ricatto economico che può scuotere i mercati in pochissime ore.
Le minacce di Trump lasciano presagire una possibile risposta militare a quella che definisce una “gestione pessima” del passaggio di petrolio. Il rischio è quello di trasformare lo Stretto di Hormuz nel principale campo di battaglia della “terza epica battaglia” evocata da Teheran.
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