La rassegna stampa de La Sintesi. Cosa trovate sui quotidiani di oggi.
Trump scarica Meloni
Le parole del presidente americano contro Giorgia Meloni (“È lei che è inaccettabile”, “Sono scioccato, pensavo avesse coraggio”) si guadagnano inevitabilmente tutte le prime pagine. Per La Stampa, le 9 ore trascorse tra l’attacco di Trump al Papa e la sua condanna sono servite a riflettere su quale fosse la strategia migliore anche dal punto di vista elettorale: la reazione di Trump era considerata probabile, ma Meloni e i suoi hanno ritenuto più utile schierarsi con Leone XIV.
Schlein si schiera in difesa di Meloni.
Il nuovo monito del Papa
“Dio non sta con i prepotenti”. Il Papa non lascia l’ultima parola a Trump né al suo vice JD Vance, che lo aveva invitato a occuparsi solo di morale. Da Annaba, prima tappa del suo viaggio apostolico in Africa, dice che “il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne”.
Lo spettro della recessione globale
Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto fortemente al ribasso le stime per l’anno in corso. La guerra nel Golfo Persico e il blocco dello Stretto di Hormuz possono provocare una recessione globale.
“Il taglio”, spiega Il Sole 24 Ore, “non risparmia l’Italia: l’Fmi ha ribassato le stime di crescita allo 0,5% nel 2026 e nel 2027”.
Fiducia nel piano di pace cinese
Un accordo tra Usa e Iran è ancora possibile nonostante il fallimento dei negoziati di Islamabad. Il nuovo piano, messo a punto dalla Cina, è già stato sottoposto alle parti in conflitto. Per Il Messaggero, “Le borse credono alla tregua”.
Salta l’accordo con Israele
Su molte testate ottiene spazio anche la notizia della sospensione del memorandum Italia-Israele decisa dal governo. In vigore dal 2005, l’accordo regola la cooperazione industriale, gli scambi tecnologici, l’addestramento e i trasferimenti nel settore della difesa tra i due Paesi.
L’omicidio di Massa
Uno degli arrestati per l’omicidio di Giacomo Buongiorni, ucciso a calci e pugni davanti al figlio undicenne, è una promessa della boxe. Sarebbe stato lui a sferrare il pugno che avrebbe fatto crollare a terra l’uomo.
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