giovedì 13 Agosto 2026

Il Cremlino gela Magyar: “Non ci congratuleremo”

“Non inviamo congratulazioni a Paesi ostili. E l'Ungheria è un paese ostile; appoggia le sanzioni contro di noi”

Di Simona Maggi
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La non si congratulerà con il ungherese, . La motivazione ufficiale l’ha comunicata il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov: “Non inviamo congratulazioni a Paesi ostili. E l’Ungheria è un paese ostile; appoggia le sanzioni contro di noi”.

Tuttavia è più probabile che il Cremlino si sia indispettito per la mancata conferma di Viktor alla guida dell’Ungheria. Peskov ha infatti detto a riguardo: “eravamo in dialogo con lui”.

La Russia perde un valido alleato in Europa

La sconfitta di Orban è un colpo pesante per la Russia, che perde un valido alleato in Europa. Più volte Orban, infatti, ha assunto durante il Consiglio europeo posizioni filo-russe, minacciando di mettere il alle sanzioni contro Mosca. Il “pontiere tra est e ovest” ha poi incontrato a più riprese, per parlare della pace in Ucraina e, secondo “Politico” avrebbe siglato a dicembre un di 12 punti con la Russia per rafforzare la cooperazione economica e allargare i legami commerciali.

Non sorprende quindi che corressero voci secondo cui l’ex Presidente ungherese sarebbe stato addirittura la “spia” di Putin a Bruxelles.
Come se non bastasse, Orban aveva in con Putin anche l’atteggiamento ostile nei confronti dell’Ucraina: negli ultimi mesi del suo Governo aveva intimidito il Paese guidato da , minacciando di sospendere i rifornimenti di gas e petrolio.

Peter Magyar personaggio ostile 

Su posizioni completamente opposte, invece, Peter Magyar, che aveva criticato Orban per il rapporto troppo stretto con Mosca e aveva riconosciuto il ruolo della Russia come aggressore nella .
L’intento dichiarato del nuovo presidente ungherese è quello di difendere gli interessi nazionali senza dipendere troppo dal Cremlino e questo non può piacere a Putin.
Peter Magyar è quindi un personaggio ostile per la Russia, mentre per l’Europa potrebbe rappresentare la svolta pro Ue in Ungheria.

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