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sabato 18 Aprile, 2026
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Nave nello Stretto di Hormuz. EPA_DIVYAKANT SOLANKI

Scatta il blocco americano di Hormuz. Trump: “Elimineremo chi si avvicina”

La misura riguarderà le navi provenienti da o dirette verso i porti iraniani. Il CENTCOM: "Intercettazione, dirottamento e cattura per chi entra o esce senza autorizzazione"

Da Sergio Di Laccio
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Dalle 16:00 ora italiana è scattato il blocco navale degli Stati Uniti davanti allo Stretto di Hormuz. La misura, annunciata ieri su Truth Social da Trump e spiegata più dettagliatamente oggi dal comando centrale Usa (CENTCOM), riguarderà tutte le navi dirette verso i porti iraniani o che sono partite da quegli stessi porti.

Niente distinzioni di bandiera

“Qualsiasi nave che entri o esca dall’area bloccata senza autorizzazione sarà soggetta a intercettazione, dirottamento e cattura”, ha dichiarato il CENTCOM.
L’allerta è stata rilanciata dall’Autorità britannica per le operazioni commerciali marittime (UKMTO), che ha avvertito: “Sono in vigore restrizioni all’accesso marittimo che interessano i porti e le zone costiere iraniane”, applicabili senza distinzione alle navi di qualsiasi bandiera che operano nei porti, nei terminal petroliferi e nelle infrastrutture costiere. Le misure riguardano “l’intera costa iraniana, compresi porti e infrastrutture energetiche” nel Golfo Persico, nel Golfo di Oman e nel Mar Arabico a est dello Stretto di Hormuz.

La presenza militare e i contatti con la US Navy

Sempre secondo l’UKMTO, il transito attraverso lo stretto da o verso destinazioni non iraniane “non risulta essere ostacolato”. Le navi potrebbero tuttavia trovarsi di fronte a una forte presenza militare ed essere soggette a comunicazioni mirate o procedure di diritto di visita.
Il CENTCOM ha esortato tutte le navi nella regione a “mantenere un’elevata consapevolezza della situazione”, esercitare cautela nelle comunicazioni e a garantire la “massima prontezza operativa del ponte di comando”. Ha inoltre consigliato “a tutti i marittimi di monitorare le trasmissioni degli Avvisi ai Naviganti e di contattare le forze navali statunitensi sul canale 16 (comunicazione ponte-ponte) quando operano nel Golfo di Oman e nelle acque di avvicinamento allo Stretto di Hormuz”.

Il nuovo post di Trump

Al momento dell’entrata in vigore del blocco, Trump si è espresso di nuovo su Truth Social: “La Marina iraniana giace sul fondo del mare, completamente annientata – 158 navi. Quello che non abbiamo colpito sono il loro piccolo numero di, come li chiamano, ‘motoscafi d’attacco veloce’, perché non li abbiamo considerati una grande minaccia.
Avvertimento: se una qualsiasi di queste imbarcazioni si avvicinerà in qualunque modo al nostro BLOCCO, sarà immediatamente ELIMINATA, usando lo stesso sistema di uccisione che utilizziamo contro i trafficanti di droga sulle barche in mare. È rapido e brutale.
P.S. Il 98,2% delle droghe che entrano negli Stati Uniti via oceano o mare è stato BLOCCATO! Grazie per l’attenzione su questa questione”.

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