Donald Trump torna ad alzare i toni contro l’Iran e lancia un messaggio chiaro: gli Stati Uniti sono pronti a negoziare, ma anche a colpire. Il presidente americano ha annunciato che una delegazione della Casa Bianca partirà per Islamabad, in Pakistan, dove sono previsti nuovi colloqui con Teheran già nelle prossime ore.
Sul suo social Truth, Trump ha spiegato che Washington sta offrendo “un accordo molto equo e ragionevole” e si è detto fiducioso che la proposta venga accettata. In caso contrario, ha avvertito, la risposta sarebbe pesante. “Se non lo faranno, gli Stati Uniti distruggeranno ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran”, ha scritto. Parole dure, che segnano un’escalation verbale netta in una fase già delicata dei rapporti tra i due Paesi. Trump ha aggiunto che, se l’intesa dovesse saltare, per lui sarebbe “un onore fare ciò che deve essere fatto”, accusando i suoi predecessori di non aver agito con sufficiente fermezza negli ultimi decenni. «È ora che la macchina di morte dell’Iran finisca”, ha concluso.
Secondo quanto dichiarato dal presidente in un’intervista a Fox News, a guidare la delegazione americana per i colloqui saranno gli inviati Jared Kushner e Steve Witkoff, incaricati di trovare un punto di incontro con le autorità iraniane. La tensione resta alta. Da una parte c’è l’offerta di dialogo, dall’altra la minaccia esplicita di un intervento militare su larga scala.
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