“Non siamo in una situazione al momento pericolosa, ma c’è la possibilità di una carenza di carburante per aerei”. È questo l’avvertimento pronunciato oggi dal ministro cipriota dei trasporti, Alexis Vafeades, all’arrivo al Consiglio Ue a Bruxelles dove presiederà una videoconferenza informale dei ministri dei trasporti convocata per discutere della crisi energetica.
Il conflitto tra Usa e Iran è congelato, in attesa di un accordo di pace tra i due Paesi, ma lo Stretto di Hormuz risulta ancora chiuso. Così, l’approvvigionamento di petrolio e cherosene resta ancora un miraggio. Una situazione da non sottovalutare e da affrontare al più presto per evitare conseguenze peggiori. “Nel medio e lungo termine abbiamo anche una questione relativa alla domanda”, ha spiegato, chiarendo che una situazione come quella attuale non dovrebbe più verificarsi.
Il capo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, aveva già messo in guardia sulle conseguenze della mancanza di carburanti per aerei. Tra poco più di un mese c’è la possibilità che il jet fuel si esaurisca, lasciando l’Europa senza voli. Su questa possibilità, però, il commissario Ue per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, si dice scettico: “La cancellazione di alcuni voli non ha niente da vedere con l’evocazione della carenza di carburante”. Il commissario Ue ha chiarito che le compagnie hanno deciso di ridurre i voli non per la mancanza di jet fuel, ma per i rincari che hanno riguardato i prezzi del cherosene.
La situazione dei carburanti in Ue
“Al momento non abbiamo evidenza di massicce cancellazioni di voli nelle prossime settimane”, ha continuato, per poi annunciare che la situazione sarà adeguatamente monitorata. Il 22 aprile verrà annunciata la creazione di un “Osservatorio sui carburanti“, il cui compito sarà quello di sorvegliare l’approvvigionamento e i livelli delle scorte di carburanti per i trasporti. Nel frattempo, l’Ue è al lavoro per garantire approvvigionamenti alternativi di carburante. Una delle possibilità è quella di importare il cherosene dagli Stati Uniti. “Qualsiasi immissione nei mercati nazionali di cherosene dovrà avvenire in piena trasparenza per evitare distorsioni del mercato”, ha precisato.
Eppure, nonostante queste rassicurazioni, c’è chi è già corso ai ripari. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, vuole convocare “a breve” il Consiglio nazionale di sicurezza per consultazioni sulla crisi energetica. “L’economia tedesca e i cittadini devono poter fare affidamento sul fatto che la fornitura di prodotti essenziali, come diesel, benzina e jet fuel, resti garantita“, ha dichiarato, chiarendo che la situazione è tesa, ma il Paese si sta organizzando per non lasciarsi trovare impreparato da una possibile emergenza. “Per garantire la stabilità verranno utilizzati tutti gli strumenti possibili”, ha concluso con convinzione.
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