googlef35cdb6cf8e7c110-1.html
lunedì 27 Aprile, 2026
Logo La Sintesi
Dell'Utri e Berlusconi. ANSA_Maurizio Degl'Innocenti

Dell’Utri rinviato a giudizio: “Da Berlusconi 42 milioni non dichiarati”

L'ex senatore forzista, già condannato per mafia, avrebbe dovuto segnalare ogni variazione patrimoniale superiore ai 10mila euro. Ma incombe la prescrizione

Da Sergio Di Laccio
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Marcello Dell’Utri e la ex moglie Miranda Ratti sono stati rinviati a giudizio a Milano con l’accusa di aver omesso di dichiarare oltre 42 milioni di euro di donazioni ricevuti da Silvio Berlusconi. La decisione è della gup Giulia Marozzi, che ha disposto il processo fissando la prima udienza al 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale.

42 milioni non dichiarati

Secondo la procura, tra il 2014 e il 2024 Silvio Berlusconi avrebbe versato a Marcello Dell’Utri 42.679.200 euro: l’ex senatore e manager di Publitalia, all’epoca già condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, non avrebbe dichiarato queste somme, violando la normativa antimafia che impone la comunicazione delle variazioni patrimoniali superiori a 10.329,14 euro all’anno.
Per Miranda Ratti, ex moglie di Dell’Utri, è invece contestata l’intestazione fittizia di beni, legata in particolare a quindici bonifici per circa 8 milioni di euro ricevuti da Berlusconi che secondo gli inquirenti avrebbero avuto lo scopo di “eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione”. Nonostante il divorzio nel 2020, il patrimonio di Ratti sarebbe di fatto rimasto nella disponibilità di Dell’Utri.

Il trasferimento da Firenze a Milano

Il procedimento è approdato a Milano dopo il trasferimento per competenza territoriale deciso nel 2025, in seguito a un’eccezione dei difensori di Dell’Utri, gli avvocati Francesco Centonze e Filippo Dinacci. In origine l’indagine era condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze nell’ambito di un filone più ampio sui mandanti delle stragi mafiose compiute tra il 1993 e il 1994 tra Roma, Milano e Firenze, che vedeva indagato anche Dell’Utri. Tuttavia, l’esclusione dell’aggravante mafiosa ha modificato il quadro accusatorio, sganciando il caso da quell’inchiesta e portando al trasferimento nel capoluogo lombardo, luogo di residenza di Dell’Utri.

Il sequestro preventivo e la prescrizione

Nel corso delle indagini, nel marzo 2024, il giudice per le indagini preliminari Antonella Zatini aveva già disposto un sequestro preventivo da oltre 10,8 milioni di euro sui conti riconducibili alla coppia. Tali somme avrebbero potuto rappresentare un “corrispettivo” per garantire l’impunità a Berlusconi nei processi sulle stragi. Con il rinvio a giudizio si entra nella fase dibattimentale, ma il rischio concreto è che la prescrizione, già intervenuta per gran parte delle contestazioni, impedisca la puntuale ricostruzione dei flussi finanziari e l’accertamento delle responsabilità, o dell’eventuale innocenza, di Marcello Dell’Utri e Miranda Ratti.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata