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domenica 26 Aprile, 2026
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Corteo del 25 aprile, caccia all’uomo che ha ferito la coppia dell’Anpi

Due attivisti sessantenni sono stati colpiti pistola ad aria compressa durante il 25 aprile. Le indagini passano all'Antiterrorismo, mentre scoppia anche il caso politico

Da Silvia Forconi
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Durante la Festa della Liberazione nei pressi di Parco Schuster a Roma, una coppia di attivisti dell’Anpi è stata bersagliata da colpi di arma da fuoco mentre partecipava alle celebrazioni.

Le indagini

Un uomo giovane, con il volto nascosto da un casco integrale e una giacca verde militare, si è avvicinato a bordo di uno scooter a due sessantenni che indossavano il fazzoletto dell’Anpi. A distanza ravvicinata, ha esploso diversi colpi con una pistola ad aria compressa, ferendoli in modo lieve ma lasciandoli in stato di shock.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo affidando le indagini all’Antiterrorismo. Gli inquirenti stanno visionando i filmati delle telecamere tra via delle Sette Chiese e viale Ostiense per scoprire la targa dello scooter, che permetterebbe di risalire al proprietario.

Se da un lato non si esclude l’azione isolata, gli inquirenti guardano con attenzione agli ambienti dell’estrema destra. Infatti, gli investigatori sono convinti che i due attivisti siano stati scelti come bersagli proprio perché riconoscibili dai simboli partigiani. “Non ci faremo intimidire”, è stata la risposta ferma dell’associazione, che ha richiamato i valori della Resistenza contro quello che definisce un “grave atto di violenza”.

Il caso politico

Il presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, ha duramente criticato il mancato commento esplicito riguardo l’accaduto da parte della premier Giorgia Meloni. Solidarietà è arrivata invece da Nicola Fratoianni (AVS), che ha contattato Rossana Gabrieli, una delle vittime e militante di Sinistra Italiana.

Tensioni anche a Bologna

Mentre a Roma si cercano i responsabili degli spari, a Bologna scoppia il caso tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. Il leader di Italia Viva ha denunciato l’aggressione verbale a un pensionato militante del suo partito, impedito di sfilare con la bandiera ucraina. Una denuncia che Calenda ha definito “ipocrisia e opportunismo”, trasformando la celebrazione della Liberazione nell’ennesimo scontro elettorale tra i due leader del centro.

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