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lunedì 27 Aprile, 2026
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Corteo 25 aprile

Spari al corteo del 25 aprile. Si cerca il terrorista negli ambienti dell’estrema destra

L'uomo che ha sparato al corteo della Liberazione apparterebbe ai gruppi neofascisti

Da Simona Maggi
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Si è aperta la caccia all’uomo che durante il corteo del 25 aprile ha sparato due colpi con una pistola ad aria compressa, ferendo due persone che portavano il fazzoletto dell’Anpi. Si cerca fra gli ambienti dell’estrema destra, fra le chat dei suprematisti e nel mondo del softair. Secondo gli inquirenti, il ragazzo, che alle 16 del pomeriggio, a bordo di uno scooter chiaro, vestito con una giacca militare e un casco integrale, ha colpito la coppia (62 anni lei e 65 lei) non avrebbe scelto il bersaglio a caso: le due persone si trovavano nel parco Schuster, dove si stavano svolgendo le celebrazioni per la festa della Liberazione, ma erano più isolate rispetto agli altri antifascisti.
L’uomo ha riportato ferite lievi al collo.  Al momento la procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti, per lesioni aggravate.

L’analisi dei video delle telecamere

Inanto gli investigatori della Digos e dell’antiterrorismo stanno analizzando il materiale video scaricato dalle telecamere di videosorveglianza, collocate tra via delle Sette Chiese e viale Ostiense. Si spera di scoprire il numero della targa del motoveicolo per individuare il proprietario, anche se non è detto che sia l’uomo che ha sparato.

Indizi utili potrebbero essere forniti da un dispositivo di sorveglianza posizionato nel luogo in cui sono stati trovati i pallini sparati, appartiene a un concessionario che si è detto disponibile a consegnare i filmati alla Polizia.

Gli inquirenti stanno visionando anche i video del 24 aprile, per accertare o meno l’ipotesi che l’autore dell’aggressione abbia fatto un sopralluogo nell’area in cui ha poi agito.

Caccia all’uomo nell’ambiente dell’estrema destra romana

Al momento l’ ipotesi più accreditata, vista la specificità dei bersagli, è che l’artefice del gesto appartenga all’ambiente dell’estrema destra romana, anche se non è escluso che l’uomo abbia agito in totale autonomia, indipendentemente da qualsiasi gruppo.

Per l’Anpi quanto accaduto è a tutti gli effetti un atto terrorista. Fino ad ora, tuttavia, nessuno ha rivendicato l’aggressione.

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