mercoledì 16 Settembre 2026
Salvini

“Vai a lavorare”. Salvini contestato nella sua Milano

Il vicepremier visita il cantiere ALER in piazzale Selinunte e viene accolto dallo slogan: "Lega ladrona, San Siro non perdona"

Di Maria Vittoria Ciocci
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“Salvini, vai a lavorare”. Una ventina di persone del Comitato per il ad abitare del quartiere San Siro, questa mattina, si è presentata in piazzale Selinunte, dove è in corso un progetto di riqualificazione per Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale (ALER). Qui era atteso il vicepremier Matteo Salvini. Sono diversi i punti sui quali i cittadini hanno avuto da ridire. Non solo, infatti, il caldo invito a dedicarsi a una vera , ma anche fare “meno passerelle” e rendere le case più accessibili.

In merito alle vuote promesse, effettivamente, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è un vero esperto. Ed è immediata così la rivendicazione del : “Lega ladrona, San Siro non perdona”. Ma anche: “Fuori i fascisti dalla città”. Sì, perché da quando il leader leghista ha deciso di fare concorrenza alla stessa premier Meloni, puntando gli elettori più della destra, il partito fondato dal compianto Umberto Bossi si è spostato forse un ‘ troppo in là. Tanto che Salvini, dai cittadini milanesi presenti questa mattina, viene anche accusato di essere razzista: “Casa per tutti – e se non fosse chiaro – razzismi per nessuno”.

Il vicepremier, di rimando, si è rivolto ai contestatori, li ha salutati cordialmente e ha risposto con ironia: “Peace and love”.

Il comizio

Non contento, e forse poco interessato agli ammonimenti dei , ha incalzato gli esponenti del suo stesso partito, che hanno candidato due esponenti della comunità islamica per il Consiglio comunale di Vigevano, in provincia di . “Quelli non rappresentano la Lega e chi li ha candidati ha sbagliato”, il rimprovero del leader.

Mentre ha espresso tutta la sua soddisfazione per il re- di Donald Trump della sua intervista al sito statunitense Breitbart: “Se il Presidente della più grande democrazia al mondo rilancia delle tue riflessioni e delle tue proposte, sicuramente fa piacere”. Anche perché, come il vicepremier sottolinea, “avere buoni rapporti con gli Stati Uniti d’America è fondamentale”. E ancora: “Nel mio piccolo posso contribuire al che l’Italia sia stimata e rispettata nel mondo, fa parte del mio lavoro”.

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