lunedì 25 Maggio 2026

Scontro nel centrodestra per i taxi: Forza Italia spinge sulla riforma, FdI e Lega frenano

Gli azzurri vogliono alleggerire i vincoli per il noleggio con conducente. Gli alleati chiedono cautela e difendono l’impianto della legge del 2019

Da Alessio Matta
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La maggioranza si divide sul futuro di taxi e noleggio con conducente. In Commissione Trasporti alla Camera, Forza Italia ha chiesto di accelerare sull’esame della proposta di legge presentata la scorsa estate per cambiare le regole del settore Ncc. Un testo che punta a cancellare molti dei paletti introdotti con la riforma Toninelli-Rixi del 2019. Ma Fratelli d’Italia e Lega hanno subito alzato il muro, chiedendo un confronto politico prima di qualsiasi passo avanti.

La proposta di Forza Italia

L’obiettivo dichiarato dagli azzurri è rendere il servizio più flessibile e abbassare i costi per i cittadini. Il primo firmatario della proposta e deputato azzurro, Andrea Caroppo, rivendica la linea liberale del partito e assicura che Forza Italia andrà avanti senza passi indietro.

Tra le modifiche previste c’è il trasferimento delle competenze sugli Ncc dai Comuni alle Regioni, con la possibilità di lavorare in tutto il territorio regionale. La proposta elimina anche l’obbligo del foglio di servizio elettronico, consente più corse nella stessa giornata senza rientro in rimessa e permette di concludere servizi fuori dalla Regione che ha rilasciato l’autorizzazione.

Per Caroppo la riforma del 2019 è stata un errore. Il deputato parla di una norma “bocciata” da Tar, Consiglio di Stato e Corte Costituzionale, definendola senza mezzi termini un fallimento.

Il muro di Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia, però, non vuole stravolgimenti. Fabio Raimondo, capogruppo Fdi in Commissione Trasporti, ha ribadito la necessità di trovare una sintesi dentro la maggioranza insieme al governo.

Secondo FdI, l’indagine conoscitiva svolta in Commissione avrebbe confermato la validità dell’attuale impianto normativo. Per i meloniani la legge può essere aggiornata, ma non smontata pezzo dopo pezzo. Raimondo ricorda anche che mancano ancora alcuni decreti attuativi del Ministero dei Trasporti, a partire da quelli sulle piattaforme digitali e sul foglio di servizio elettronico.

La Lega: “No a liberalizzazioni selvagge”

Sulla stessa linea la Lega. Elena Maccanti parla di una posizione chiara: niente aperture che possano favorire multinazionali e piattaforme digitali a discapito di tassisti e operatori del settore.

Il Carroccio difende il percorso avviato con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e rivendica i primi risultati ottenuti, come il Rent, il registro elettronico nazionale delle imprese taxi e Ncc. Ora l’attenzione si sposta sul decreto relativo al foglio di servizio elettronico, considerato uno strumento utile contro abusivismo e irregolarità.

Una partita tutta politica

Dietro lo scontro tecnico si nasconde una questione politica delicata. Il tema taxi-Ncc ha sempre acceso tensioni tra partiti, categorie e piattaforme digitali. Forza Italia prova a spingere verso una maggiore liberalizzazione del mercato, mentre Lega e Fratelli d’Italia difendono un sistema più controllato e vicino alle richieste dei tassisti. La trattativa nella maggioranza è appena iniziata. E il rischio di un nuovo braccio di ferro resta alto.

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