Il diciottenne Alessandro Chiani è stato condannato a 20 anni di carcere. L’accusa è di tentato omicidio e rapina pluriaggravata ai danni di Davide Cavallo, lo studente di 22 anni rimasto gravemente ferito e con una lesione permanente dopo il brutale pestaggio dello scorso 12 ottobre in Corso Como, nel cuore di Milano. Il gruppo di aggressori, composto da cinque persone (tra cui tre minorenni che saranno giudicati a luglio), si era accanito sul giovane per rubargli una banconota da 50 euro.
Il coimputato Ahmed Atia è stato invece assolto dall’accusa di rapina e ha visto riqualificare il tentato omicidio in omissione di soccorso. La condanna è di 10 mesi e 20 giorni, ed è stato scarcerato dopo sei mesi di cella. Il giudice ha inoltre stabilito un risarcimento 500 mila euro per Davide e 50 mila euro per i genitori e altrettanti al fratello dello studente da parte di Chiani. Atia dovrà invece risarcire in sede civile.
L’abbraccio del perdono
Alla lettura della condanna a 20 anni (partendo da una base di 30 anni, ridotta di 10 per il rito abbreviato), Davide Cavallo si è coperto il volto con le mani ed è scoppiato in lacrime, forse stupito dalla pena. Cavallo ha chiesto il permesso di avvicinarsi agli imputati e i tre ragazzi si sono stretti in un lungo abbraccio, parlando per diversi minuti. ”Anche i familiari della vittima sono rimasti stupiti della condanna così alta, è come se il loro sentimento di giustizia si fosse rimodulato“, ha commentato l’avvocato della famiglia, Luca Lazzaroni. Al termine del processo, lo studente è uscito dall’aula con i genitori, preferendo il silenzio.
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