giovedì 13 Agosto 2026
Giuseppe Conte fuori da Montecitorio. Fotogramma del video caricato sui suoi social.

Conte: “Meloni finge di fare la voce grossa contro l’UE ma è tutta una commedia”

Il leader del M5s ha attaccato la premier e l'ex ministro Fitto, oggi commissario europeo, poi ha parlato di Ucraina e di legge elettorale: "Testo confezionato sulle esigenze della maggioranza"

Di Giustino Marai
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Parlando con i cronisti davanti a Montecitorio, il del M5s Giuseppe ha commentato duramente i recenti attacchi di contro Bruxelles: “Meloni finge di fare la voce grossa contro l’Europa per avere aiuti per i nostri costi energetici, ma è tutta una commedia perché è lei che ha sottoscritto il Patto di stabilità che impone il taglio della spesa sociale, su istruzione, sanità, scuola e politiche del lavoro. Mentre Meloni considera ancora oggi prioritarie le spese militari a cui non vuole rinunciare”, ha dichiarato.

“Uno schiaffo da Bruxelles e da Fitto”

Il leader pentastellato ha poi criticato anche la proposta europea di utilizzare i fondi di coesione per affrontare l’ energetica. “Oggi peraltro l’Europa le dà uno schiaffo, è lo stesso Fitto che dà uno schiaffo all’ quando dice ‘prendetevi i fondi di coesione’. E sì molto facile: i fondi che sono destinati al nostro Sud, alle aree disagiate per scuole e istruzione dovremmo prenderli per bruciarli, e invece nessuno che dica ‘prendiamoli dal riarmo, prendiamoli dalla tassa sugli di banche e aziende energetiche’”.

“Mancano le condizioni per l’Ucraina in Ue”

L’ del Consiglio sul tema dell’allargamento dell’Unione europea a Kiev ha precisato. “Io credo che l’Ucraina non possa entrare in Europa, adesso non ci sono le condizioni”. Secondo l’ex , l’ingresso immediato di Kiev nell’Unione rischierebbe di trascinare automaticamente i Paesi europei nel conflitto con la Russia attraverso il principio del mutuo previsto dai trattati, e avrebbe un impatto non trascurabile su diversi settori produttivi, primo fra tutti quello agricolo. Per questo Conte trova più adeguata la proposta, rilanciata pochi giorni fa dal cancelliere tedesco Merz, di accordare all’Ucraina uno “statuto di partner privilegiato”.

La stoccata sulla legge elettorale

Il presidente del M5S ha infine criticato il di riforma elettorale della maggioranza. “La maggioranza adesso che sta andando in scadenza, cerca di acconciarsi una legge per perpetuare il potere e rimanere ancora sugli scranni”. Il testo attuale, secondo Conte, “non va bene, prevede un premio di maggioranza che non consideriamo accettabile”. Ma soprattutto, “allontana ancora di più gli eletti dagli elettori, perché a questo punto le segreterie di partito fanno tutto, fanno i listini, fanno i listoni e a questo punto qui gli italiani non possono mai esprimersi. In questo contesto, per noi collaborare a questo testo che loro si sono acconciati e confezionati secondo le loro esigenze, la vedo assolutamente improbabile”.

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