giovedì 13 Agosto 2026
Caccia, legge sparatutto

In Senato arriva la legge «Sparatutto» sulla caccia

Il testo che porta la prima firma di Lucio Malan (FdI) allarma gli animalisti. Secondo i sondaggi Ipsos la maggior parte degli italiani è fortemente contraria

Di Maria Vittoria Ciocci
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Il disegno di legge 1552 sulla caccia – a prima firma del FdI passa al vaglio di Palazzo Madama, dove si prospetta un duro scontro tra maggioranza e opposizione. Ma anche nella coalizione di centrodestra non tutti sono convinti di approvarlo. Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati e dell’intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, afferma: «Ci batteremo sempre contro la caccia in ogni sua forma, con l’obiettivo di abolirla del tutto, utilizzando qualsiasi strumento legale possibile, incluso il referendum».

Se così fosse il avrebbe vita breve. Secondo due recenti sondaggi dell’Istituto Piepoli e Ipsos per Fondazione Cappellino, i italiani non solo non nutrono interesse per l’attività venatoria, ma sono profondamente contrari sul dietrofront relativo alle limitazioni in vigore. La norma, infatti, riguarda solo 500 mila . Un numero troppo esiguo per bloccare il , dato che sono stati presentati circa un migliaio di . Anche in funzione di quanto affermato dall’UE, che ha rilevato forti elementi di incompatibilità con il diritto comunitario. Eppure, per la maggioranza – o meglio: parte della maggioranza – i cacciatori sono dei «bioregolatori».

«»

Il testo alleggerisce fortemente le linee rosse per l’attività venatoria. Non solo aumenta il numero di specie che è possibile cacciare, ma concede anche il via libera alla cattura di richiami vivi – quindi uccelli che vengono utilizzati in un secondo momento per attirare le prede, ndr –, la possibilità di cacciare anche nelle aree protette e durante il periodo di migrazione pre-riproduttiva, l’utilizzo di visori notturni e silenziatori e cacciare gli animali nei territori nevosi.

Ma soprattutto depotenzia l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra), che ha il compito di fornire pareri scientifici sull’esecuzione dell’attività venatoria. Per questo la legge è stata ribattezzata «Sparatutto». E manca, per fortuna, l’autorizzazione all’utilizzo dei fucili a partire dai 16 anni. Ritirata, per forza di cose, in seconda battuta.

La maggioranza, come fa troppo spesso, ha tentato di procedere con l’approvazione attraverso l’espediente del decreto legge. Che tuttavia non ha trovato riscontro, in quanto il contenuto del ddl non presentava estremi che potessero giustificarne l’urgenza. Rimane però un tema su cui l’attuale Governo si batte dall’alba dell’insediamento a Palazzo Chigi e che gli temono veda effettivamente esecuzione nei prossimi mesi.

Leggi anche: “Beduina remigra anche tu” Bakkali (Pd) legge davanti ai deputati di Vannacci gli insulti e le minacce ricevute

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata