giovedì 13 Agosto 2026
Ignazio La Russa. ANSA_Riccardo Antimiani

Ignazio La Russa: «Vannacci? Il marchio del traditore è indelebile»

Il presidente del Senato attacca il generale e il suo partito: «Matteo Renzi lo ha utilizzato per sconfiggere il governo». Per il centrodestra, l'ascesa di Futuro Nazionale rischia di costare caro alle prossime elezioni

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Tra forze di governo e Roberto Vannacci è ormai aperta. Dopo mesi di silenzi complici, i partiti di maggioranza hanno deciso di cambiare strategia e attaccare il generale e il suo , come un pericoloso concorrente il cui successo rischia di costare caro alle prossime elezioni.
L’ultimo ad andare all’assalto, in un colloquio riportato da Il Giornale e Il Foglio, è il presidente del Senato Ignazio La Russa. «La verità è che il più efficace propagandista anti-Vannacci è quando dice di averlo utilizzato per sconfiggere il governo di », ha detto. «Di fatto gli affibbia l’immagine del traditore».

«Un marchio di disonore indelebile»

Nella cultura politica missina, ricorda il presidente del Senato, la rottura con la comunità di appartenenza non può essere considerata una scelta tattica: è un’onta d’infamia destinata a rimanere. «Fa parte della nostra cultura: Giorgio Almirante quando ci fu la del Msi, gestita dai democristiani, da quel genio di Andreotti, ci ordinò, lo ricordo bene ancora oggi, di non parlare con i fuoriusciti. Fu un ordine tassativo da applicare con rigore», racconta.
Poi la stoccata: «Nella destra il concetto del traditore è un marchio di disonore indelebile, che ti emargina. A cominciare da quello del Re. Ne dovrebbe essere consapevole soprattutto un generale».

L’aneddoto su Assunta Almirante

Per spiegare quanto quel marchio possa durare, La Russa ricorda un episodio legato a Donna Assunta Almirante. «Pensate che io ho provato a reintegrare nel tempo uno degli scissionisti. Di trovargli un ruolo. Ebbene a 25 anni di distanza Donna Assunta mi fece recapitare un articolo di giornale in cui il poveretto aveva parlato male di Almirante. Lo aveva conservato e lo aveva ritirato fuori dopo 25 anni».
«Tra i nostri il marchio del traditore resta nel tempo. Non viene rimosso», ribadisce La Russa. «Noi però in questa occasione con Vannacci abbiamo deciso di non parlarne… Di non dargli peso… Vedremo».
Il non parlarne, però, sembra ormai finito.

Il cambio di strategia

Le parole di La Russa sono perfettamente coerenti con la nuova strategia del centrodestra verso Vannacci.
Per settimane, l’indicazione è stata essere quella di non alimentare il fenomeno ed evitare lo frontale. Ora però che i sembrano dare ragione al generale e Futuro Nazionale potrebbe superare la Lega, sempre più esponenti del governo stanno prendendo le distanze dal generale, presentandolo come di un fattore di destabilizzazione del centrodestra.
L’intenzione è quella di far capire agli elettori che un voto per Vannacci non è un voto per l’attuale governo, e che anzi su molti temi si registra un’incompatibilità che rischia di minare alla radice la tenuta di un eventuale futuro esecutivo.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata