giovedì 13 Agosto 2026
Vaccini

La legge che censura i vaccini a scuola ottiene il via libera al Senato

Il testo esclude il dibattito sull’immunizzazione. L’opposizione: «Strizza l'occhio alle frange più oltranziste, antiscientifiche, oscurantiste e no Vax di questo Paese»

Di Redazione
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La legge sulla salute dedicata alla memoria di Umberto Veronesi ottiene il in Senato. Non è un testo qualunque. Tra gli obiettivi che si prefigura c’è la sensibilizzazione in merito al tema delicato dei disturbi alimentari e la promozione della salute nelle . Scopo onorevole, se non fosse che nel progetto educativo è escluso categoricamente il tema dell’immunizzazione, quindi i vaccini, in seguito all’approvazione di due voluti fortemente da Lega e Fratelli d’Italia. Un espediente, forse, per mantenere vivo l’interesse dei No-Vax per la coalizione di centrodestra, evitando il rischio che migrino in blocco verso Roberto Vannacci. Ma che prepara anche il terreno per eliminare definitivamente l’obbligo vaccinale.

Peraltro, la promozione della salute nelle scuole – che include il tema delle elettroniche, della cura odontoiatrica, quali si aggiungono la sensibilizzazione sull’ di alcol, droghe e rispetto dell’ambiente – potrà contare su uno stanziamento di appena un milione di euro, che corrisponde a 25 euro per scuola. Questo, secondo la stima della senatrice del M5s Barbara Floridia.

Il testo originale prevedeva un piano triennale per «informare sull’importanza dell’adesione consapevole alle per la tutela della salute presente e delle giovani generazioni». Ed è questo il contenuto che Lega e FdI hanno scelto di rimuovere, seguendo l’iniziativa dei rispettivi senatori Claudio Borghi e Cinzia Pellegrino.

Ma che a Borghi il vaccino non vada giù non è una novità. Ha provato più volte ad abolirne l’obbligo in Parlamento, seguendo passo dopo passo la linea del vicepremier Matteo . Lo stesso che quando è scoppiato il focolaio di Hantavirus ha detto testuale: «Dicono: ‘Arrivano nuovi virus, ma stiamo lavorando ai vaccini’. Anche no. Facciamo che la scienza faccia scienza». Ecco, in realtà, vaccino e scienza non sono in contraddizione. Anzi, tutto il contrario.

Ciò che colpisce poi è la reazione dell’opposizione, che pur lamentando la «vergogna» del provvedimento, ha preferito astenersi in Aula. E non votare contro. Sostenendo al contempo che si tratti di una legge che «strizza l’occhio alle frange più oltranziste, antiscientifiche, oscurantiste e di questo Paese». Persino nelle scuole.

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