giovedì 13 Agosto 2026

La lunga estate di Salvini: o rilancia la Lega entro Pontida o rischia la leadership

Zaia, Fedriga e Fontana iniziano a riflettere sul futuro del Carroccio. Il leader ha dalla sua parte la registrazione a suo nome del nome e del logo del partito

Di Redazione
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La leadership Salvini è sempre più in affanno. Sia l’ala nordista che quella nazionale della Lega, sono sempre più preoccupate del futuro di un partito che rischia di non avere più ragione di esistere, stretto com’è tra Futuro Nazionale di e Fratelli d’ di Giorgia Meloni. La resa dei conti nel partito potrebbe arrivare alla fine dell’estate, in occasione dello storico appuntamento leghista a Pontida.

Per il momento nessun nome forte della Lega ha chiesto le dimissioni del segretario e sembra che si voglia attendere una possibile evoluzione in questi mesi estivi prima di prendere una decisione. L’ex governatore del Veneto, Luca Zaia, e i presidenti di e Giulia, Attilio Fontana e Massimiliano , sarebbero i favoriti per la successione. Intanto, proprio da Milano giungono risultati interessanti con Salvini e Silvia Sardone che sono emersi come i nomi favoriti dai cittadini come candidato sindaco della città.

Salvini ha il nome e i loghi della Lega

Tornando al problema della leadership, invece, sembra che eliminare Salvini dall’equazione non sia semplice come sembra. Nel , poco prima di essere rieletto segretario, Salvini ha registrato a suo nome tutti i simboli e loghi leghisti, compreso quello con Alberto da Giussano. In sostanza, sembra impossibile togliere Salvini dalla Lega o la Lega da Salvini. Eppure il timore che i scendano vertiginosamente – c’è chi dice anche al 3% – sta spingendo i vertici del Carroccio a valutare ogni ipotesi.

Nella Lega calano sondaggi e finanziamenti

Oltre ai sondaggi, infatti, a calare sono anche i finanziamenti ai partiti. Secondo quanto riferito da Pagella , i dati pubblicati alla Camera testimoniano un calo delle donazioni ricevute dalle imprese da gennaio ad aprile di quest’anno. Rispetto agli anni scorsi il partito ha ricevuto cinque volte meno finanziamenti da queste realtà: su un totale di 893mila euro, solo 59mila provengono dalle imprese.

Il nodo Vannacci e l’attenzione ai territori

A queste preoccupazioni si aggiunge anche il timore delle conseguenze dell’ascesa di Vannacci. Nel partito si osserva con una certa attenzione la velocità con cui Futuro Nazionale si sta espandendo in Veneto. I futuristi si stanno radicando nel territorio, anche nei centri più piccoli, dimostrando che l’attenzione a queste realtà è cruciale per la sopravvivenza di una forza politica.

Una consapevolezza ben presente nella Lega, che continua a spingere affinché Salvini dedichi maggiore attenzione ai territori. Il segretario ha risposto a queste richieste avviando il 22 giugno una prima cabina di regia del partito. Si tratterà di una riunione online con una decina di esponenti del Carroccio, ma sembra chiaro che le discussioni nel partito siano destinate a durare almeno fino alla prossima Pontida.

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