Il centrodestra scende al 43,2% e tocca il dato più basso dall’inizio della legislatura. È il quadro che emerge dall’ultima Supermedia Agi/Youtrend, basata sui sondaggi realizzati tra l’11 e il 24 giugno. Il campo largo resta davanti, al 44,5%, pur perdendo due decimali.
I dati più evidente riguardano però la Lega, che cala al 6,2% e viene superata di nuovo da Alleanza Verdi e Sinistra, e Futuro Nazionale, che guadagna un punto e si porta al 5,3%.
Fratelli d’Italia giù, Lega sotto Avs
Questa settimana quattro partiti registrano contemporaneamente il dato peggiore dalle europee del 2024: Fratelli d’Italia e Lega, che perdono lo 0,5%, e Partito democratico e Forza Italia, comunque stabili rispetto a due settimane addietro. Per il Carroccio il segnale è ancora più pesante, perché il 6,2% rappresenta anche il minimo dall’inizio della legislatura. FdI resta nettamente il primo partito, ma scende al 27,8%, mezzo punto in meno rispetto alla rilevazione precedente. Stabile all’8% Forza Italia.
Il Pd rimane al 21,4%, mentre il Movimento 5 Stelle arretra leggermente al 12,8% (-0,1%) e Avs raggiunge il 6,6% (+0,1%). Italia Viva arretra di un decimale e si ferma al 2,3%. +Europa resta stabile all’1,4%.
Le coalizioni: campo largo avanti
Nei sondaggi la coalizione di governo arretra complessivamente di un punto e si ferma al 43,2%. È il livello più basso registrato dall’inizio della legislatura. Il calo nasce soprattutto dalla flessione di Fratelli d’Italia e Lega, mentre Forza Italia non si muove e Noi Moderati scende all’1,1%.
Nella fotografia costruita sulle coalizioni del 2026, il campo largo resta sopra il centrodestra: 44,5% contro 43,2%. Il vantaggio è limitato, ma conferma il sorpasso dell’area formata da Pd, M5S, Avs, Italia Viva e +Europa. Rispetto a due settimane fa, però, anche questo blocco perde lo 0,2%.
Balzo di Futuro Nazionale nei sondaggi
Tra i movimenti più significativi c’è la crescita di Futuro Nazionale, che guadagna quasi un punto rispetto ai sondaggi di due settimane fa e arriva al 5,3%. Il dato conferma il peso crescente della nuova formazione, ormai stabilmente indicata come un soggetto separato sia dal centrodestra sia dal campo largo.
Al centro, Azione cresce dello 0.3% raggiungendo il 3,2% dei consensi; la novità della Supermedia è l’ingresso del Partito Liberal Democratico, che non viene rilevato da tutti gli istituti considerati ma ottiene comunque l’1,4%, lo stesso dato di +Europa. Escludendo alleanze con il centrodestra o con il campo largo, a oggi il blocco centrista è stimato attorno al 4,5%.
La Supermedia liste
FDI 27,8 (-0,5)
PD 21,4 (=)
M5S 12,8 (-0,1)
Forza Italia 8,0 (=)
Verdi/Sinistra 6,6 (+0,1)
Lega 6,2 (-0,5)
Futuro Nazionale 5,3 (+0,9)
Azione 3,2 (+0,3)
Italia Viva 2,3 (-0,1)
+Europa 1,4 (=)
Partito Liberal Democratico 1,4 (nd)
Noi Moderati 1,1 (-0,1)
La Supermedia coalizioni
Campo largo 44,5 (-0,2)
Centrodestra 43,2 (-1,0)
Futuro Nazionale 5,3 (+0,9)
Centro 4,5 (nd)
Altri 2,5 (-1,3)
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