giovedì 16 Luglio 2026
Manifestazione per la remigrazione. Foto dal web.

La Remigrazione prova a entrare in Parlamento: raccolte 150mila firme per la proposta di iniziativa popolare

La legge è sostenuta da organizzazioni di estrema destra, come CasaPound, Rete dei patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani. Lo scorso gennaio la loro conferenza stampa era stata impedita dalla protesta di Pd, M5S e Avs

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Remigrazione e riconquista” potrebbe essere prossima all’entrata in Parlamento. Il prossimo 30 giugno alle 12 verranno depositate alla Camera le 150mila firme raccolte per la presentazione del testo. La legge vorrebbe introdurre un maggior controllo dei flussi migratori, la confisca dei mezzi produttivi alle realtà imprenditoriali che lucrano sullo sfruttamento dell’immigrazione, l’espulsione immediata e totale dei migranti irregolari.

Inoltre, è prevista la nascita di un Istituto della Remigrazione e l’introduzione di un Patto di Remigrazione Volontario. La proposta di legge prevede anche lo stop alle ONG in mare, il ritorno degli italo-discendenti e l’istituzione di un fondo per la Natalità . Infine, si propone una revisione dei criteri di assegnazione delle case popolari e degli asili nido con alle famiglie italiane.

La proposta è anticostituzionale

Alcune di queste proposte sarebbero ovviamente anticostituzionali, ma anche pericolose per l’economia italiana. Inoltre, alcuni punti vanno in contrasto con le leggi già approvate in questa legislatura dal centrodestra. “Si tratta dell’opportunità unica di concretizzare quello che la politica racconta da anni, ma che poi nessuno ha avuto il coraggio di fare”, si legge ancora nella nota dell’iniziativa popolare.

La preoccupazione principale è che un tema come quello della remigrazione potrebbe avere la forza di entrare nel Parlamento italiano, visto che in altri Paesi – vedasi la Polonia – è già accaduto. Ma anche se l’iniziativa dovesse essere bocciata, anche il solo discuterne si rivela pericoloso per una popolazione che vede nello straniero irregolare la colpa di ogni sua problematica, che sia sociale o economica. Il rischio è che una piccola fiamma si trasformi in un incendio indomabile.

La proposta sulla remigrazione

“Ci auguriamo che, una volta depositata ufficialmente, la remigrazione possa trovare un sostegno concreto e trasversale”, si legge in una nota del comitato Remigrazione e Riconquista. La proposta prevede una serie di divieti e facilitazioni che impediscano la “sostituzione etnica”, andando anche a creare una scala gerarchica nella società. Inoltre, propone l’anteposizione di caratteristiche culturali e razziali al concetto di persona.

Si tratta del secondo tentativo delle organizzazioni di estrema – tra cui , Rete dei patrioti, Fronte Skinheads e Brescia Bresciani – di ottenere l’analisi di questo da parte di e Palazzo Madama. La prima occasione risale allo scorso 30 gennaio, quando organizzarono una conferenza alla Camera, ospitata dal deputato Domenico Furgiuele (all’epoca nella Lega e oggi in di Vannacci). L’evento fu impedito dall’intervento di alcuni deputati di opposizione che occuparono la sala stampa per evitare che temi così estremisti entrassero in Parlamento. In 22 furono sospesi: dieci del Pd, otto del M5S e quattro di Avs. In quell’occasione gli organizzatori promisero di voler ritentare e di non voler abbandonare la loro proposta.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata