Il leader del M5S, Giuseppe Conte, continua a denunciare le presunte violazioni costituzionali nella gestione della Commissione d’inchiesta Covid, creata per indagare sulle decisioni prese dal governo nel periodo della pandemia da Coronavirus, da parte dei membri e del presidente Marco Lisei, in quota FdI. Secondo l’ex Presidente del Consiglio, la maggioranza sarebbe impegnata a condurre audizioni improprie in un commissariato per alimentare una “macchina del fango” nei suoi confronti, senza dargli la possibilità di controbattere in audizione.
Conte viene accusato di aver acquistato le cosiddette “mascherine farlocche“, ovvero dispositivi di protezione per il periodo della pandemia non conformi agli standard sanitari europei. Accuse ritenute infondate già dalla Procura di Roma, che ha archiviato tutte le accuse contro l’ex Presidente del Consiglio.
Conte: “Lisei (FdI) non è imparziale, si dimetta”
L’ex Presidente del Consiglio continua a chiedere pubblicamente di essere ascoltato così da chiarire una volta per tutte la sua posizione e avere la possibilità di rispondere alle accuse mosse nei suoi confronti in questi anni. Lo scorso 7 luglio, il leader pentastellato è intervenuto chiedendo le dimissioni del presidente della Commissione parlamentare, il meloniano Lisei, ritenuto non imparziale e quindi non in grado di svolgere questo ruolo.
L’8 luglio Conte è tornato sulla questione con un post pubblicato sui suoi canali social dal titolo “I finti patrioti ignorano la Costituzione“. Nel testo l’ex premier ripropone il suo intervento in Commissione, aggiungendo una lunga spiegazione destinata ai suoi sostenitori. Come ribadito già più volte, Conte ha chiarito che l’obiettivo della commissione è “colpire un avversario politico”, arrivando anche a “stravolgere la Costituzione”. Un obiettivo portato avanti anche grazie all’aiuto dei giornali del gruppo Angelucci.
Conte: “FdI può fare ciò che è vietato ai giudici”
Il leader del M5S ha voluto denunciare anche l’ultima decisione della Commissione Covid, per cui i testimoni non saranno ascoltati davanti alla commissione ma solo in un Commissariato di polizia, alla presenza di consulenti della commissione designati da Fratelli d’Italia. In questo modo, i componenti di maggioranza e opposizione non potranno chiedere chiarimenti e i cittadini non potranno seguire le testimonianze in streaming. “Non bisogna essere laureati in legge per comprendere che questo modo di procedere viola le garanzie costituzionali che tutelano tutti i cittadini”, ha spiegato Conte, aggiungendo che con queste modalità di azione, FdI si sta permettendo tutto ciò che non è permesso fare a un giudice in Italia.
Il leader pentastellato ha ricordato come nei processi penali i testimoni siano sempre esaminati nel contradditorio tra pubblico ministero, giudice e difesa, così come le prove sono formate durante il dibattimento processuale. Nulla è tenuto nascosto e ogni processo è svolto nel massimo della trasparenza. “Loro indicano le persone da sentire, le fanno sentire da consulenti che hanno la loro fiducia, acquisiscono così materiale ‘probatorio’ illegittimo, lo passano ai tre giornali del loro collega di maggioranza Angelucci, e così alimentano la campagna del fango, di cui sono specialisti con alcuni trombettieri sulle tv amiche”, ha ricostruito Conte.
Conte: “Il loro garantismo funziona solo quando deve proteggere i vari Santanchè e Delmastro”
Il tutto nella convinzione che i cittadini non notino le discrepanze e le ingiustizie. “Ma gli italiani hanno già dimostrato, con il secco NO al referendum sulla giustizia, che il loro ‘garantismo’ funziona solo quando deve proteggere i vari Santanchè, Delmastro, e i vari amministratori accusati di peculato e corruzione “, ha attaccato l’ex premier, chiarendo che nel 2027 l’obiettivo resta quello di evitare che a tornare alla guida del Paese sia questa maggioranza.
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