giovedì 13 Agosto 2026

A Marcinelle si voltano durante il discorso di La Russa: Fdi accusa la Cgil, ma è il sindacato belga a rivendicare la protesta

Durante le commemorazioni per il 70° anniversario della tragedia del Bois du Cazier, FdI accusa i rappresentanti della Cgil di essersi voltati di spalle mentre parlava Ignazio La Russa. Landini smentisce. Il sindacato belga Fgtb conferma invece di aver compiuto gesti

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La è esplosa durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle. , capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, ha accusato i rappresentanti della Cgil di essersi voltati di spalle mentre il presidente del Senato Ignazio leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo Fidanza, lo stesso comportamento si sarebbe verificato durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento europeo . «Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il presidente della Repubblica», ha dichiarato l’eurodeputato, chiedendo alla sinistra di dissociarsi.

Landini: “La Cgil non si è girata da nessuna parte”

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, presente a Marcinelle con una delegazione del sindacato, ha respinto l’accusa. «Sinceramente stanno costruendo una notizia sul nulla, cioè su bugie pure. La delegazione molto folta della Cgil, che era seduta proprio dietro le prime file, non si è girata da nessuna parte». Landini ha poi replicato direttamente a Fidanza: «Se poi un certo signor Fidanza, per dire che esiste, ha bisogno di parlare male della Cgil, forse gli fa male il sole: può darsi che abbia preso un abbaglio, un colpo di sole». Il leader della Cgil ha aggiunto: «La Cgil non si gira di fronte a nulla e noi il rispetto delle istituzioni l’abbiamo dimostrato: sono 70 anni che siamo qui, tutti gli anni, nel massimo rispetto del Presidente della Repubblica». E sul significato della commemorazione ha sottolineato: «Essere qui vuol dire dire basta alle ».

Il sindacato belga rivendica il gesto

A fornire una ricostruzione diversa è , segretario regionale della Fgtb Charleroi–Sud Hainaut. «È una polemica che a noi fa un po’ ridere perché, se si guardano bene le foto, tutti i compagni della Fgtb si sono girati. Perché? Perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti e per noi, qui in Belgio, Fratelli d’Italia è un di estrema ». Pestieau ha precisato che la non era rivolta a Mattarella: «Ignazio La Russa è andato a parlare a nome del governo italiano e per noi, dal Belgio, è un esponente di Fratelli d’Italia». E ha rivendicato la scelta: «Abbiamo fatto questo perché siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti, del Belgio e dell’Italia».

Meloni: “Disprezzo verso le istituzioni”

La premier Giorgia Meloni ha definito l’episodio «una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato». Ha aggiunto: «Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo». La polemica accompagna le celebrazioni del 70° anniversario della tragedia del Bois du Cazier. L’8 agosto 1956 un incendio nella miniera provocò la morte di 262 lavoratori, tra cui 136 italiani.

Seguite La Sintesi sui nostri !

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata