Urne aperte da poche ore e i primi dati sulla partecipazione al referendum costituzionale sulla giustizia mostrano un avvio lento ma leggermente più vivace rispetto al passato. Alle 12 l’affluenza nazionale raggiunge il 14,2%, secondo la comunicazione diffusa dopo il conteggio di 22.598 sezioni su 61.533. Un numero ancora parziale, ma che segna un aumento rispetto al referendum sul taglio dei parlamentari del 2020, quando alla stessa ora aveva votato il 12,24% degli elettori.
Il confronto con quella consultazione offre un primo elemento di lettura. La partecipazione resta contenuta, ma il dato attuale indica una presenza ai seggi un po’ più alta nelle prime ore. Un segnale che, almeno per ora, mostra un interesse leggermente maggiore verso il voto di oggi.
Il quadro territoriale resta molto differenziato. In testa alla classifica c’è l’Emilia-Romagna, che registra il livello più alto: 18,54%, con 1.350 sezioni su 4.525 che hanno già trasmesso i risultati. Una risposta forte, in linea con la tradizione di partecipazione di quella regione.
All’estremo opposto si trova la Valle d’Aosta, che segna il dato più basso con il 5,17% e appena 10 sezioni su 150 monitorate. Un divario netto, che evidenzia differenze marcate tra le varie aree del Paese già nelle prime ore di voto.
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