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lunedì 27 Aprile, 2026
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Arriva la stretta per le recensioni online: cosa cambia per utenti e imprese

Dallo stop ai feedback comprati all'obbligo di mostrare lo scontrino: le nuove regole per garantire l'autenticità dei commenti e tutelare il mercato digitale

Da Alessio Matta
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Le recensioni sul web sono diventate una guida per milioni di consumatori. Prima di prenotare un hotel o comprare un prodotto, quasi tutti danno un’occhiata alle stelle e ai commenti. Ora però quel sistema, cresciuto senza veri paletti, entra in una fase nuova: più controlli, più obblighi e anche qualche polemica.

Le nuove regole in arrivo
Da aprile è in vigore in Italia una normativa che punta a contrastare le recensioni false, con linee guida ancora in fase di definizione. L’obiettivo è mettere ordine in un settore che pesa sempre di più su turismo, commercio e servizi. Le autorità stanno lavorando insieme per stabilire criteri chiari e condivisi.

Il cuore della legge si basa su quattro pilastri. Il primo è il divieto di comprare o vendere recensioni. Non sarà più possibile offrire sconti o vantaggi in cambio di un giudizio positivo. Un passaggio delicato, perché le norme europee non vietano le recensioni sponsorizzate ma chiedono trasparenza.

Tempi e controlli più rigidi
Un altro punto riguarda le tempistiche: le recensioni dovranno essere pubblicate entro 30 giorni dall’acquisto o dall’utilizzo del servizio. Inoltre, per dimostrare che il commento è autentico, potrà essere richiesta una prova come lo scontrino o la fattura.

Infine arriva la novità più discussa: dopo due anni le recensioni perderanno validità. Resta da capire se la cancellazione sarà automatica o su richiesta delle piattaforme.

Le critiche delle associazioni
Non tutti vedono la riforma con favore. Alcune associazioni di categoria temono che le nuove regole possano limitare la libertà di espressione degli utenti. C’è anche chi sostiene che la cancellazione delle vecchie recensioni rischi di nascondere la storia di un’attività, nel bene e nel male.

Un altro nodo riguarda il ruolo delle associazioni riconosciute come “segnalatori attendibili”. Potrebbero chiedere la rimozione di contenuti ritenuti scorretti, ma secondo alcuni questo meccanismo potrebbe sbilanciare il rapporto tra aziende e consumatori.

Un business da miliardi
Dietro le recensioni online c’è un mercato enorme. A livello globale influenzano consumi per circa 152 miliardi di dollari l’anno. In Italia il 65% delle persone legge i commenti prima di acquistare e molti sono disposti a pagare qualcosa in più per un prodotto con valutazioni positive.

Il problema è la credibilità. Secondo diverse stime, oltre il 30% delle recensioni potrebbe essere falso. Un numero che spiega perché la stretta normativa sia vista da molti come un passaggio inevitabile.

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