domenica 7 Giugno 2026
Irizarry

Assaltò il Congresso Usa: Trump lo premia con un incarico al Pentagono

Elias Irizarry ha poco più di vent’anni e una condanna penale. Ottiene l’incarico in quanto “patriottico qualificato”

Da Maria Vittoria Ciocci
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Donald Trump ha affidato a Elias Irizarry un incarico presso il dipartimento delle Operazioni Speciali, all’interno di un’unità che gestisce le operazioni segrete contro il terrorismo. Quindi salvataggio e recupero degli ostaggi, ma anche la protezione delle ambasciate. Un compito importante, se non nevralgico per le iniziative di intelligence e intervento. Irizarry ha 25 anni, un curriculum pressoché inconsistente e una condanna penale di 14 giorni di detenzione. Partecipò all’assalto del Congresso il 6 gennaio 2021.

Per il tycoon, e per il Pentagono, Irizarry è un “qualificato patriota”. Non è inusuale. Molti repubblicani – quelli filo-trumpiani, si intende – ritengono che i responsabili dell’attacco al Campidoglio Usa siano degli eroi. Il venticinquenne, poi, si salva giusto perché non partecipò alle aggressioni contro i poliziotti. Rimane però un fedelissimo del Presidente. E non è l’unico.

Tra gli incarichi affidati così, un po’ alla buona, c’è quello come direttore dei servizi segreti (National Intelligence) nelle mani di Bill Pulte. Un immobiliarista. Che però soddisfa tutti i desideri del tycoon, come le sistematiche indagini sui deputati dem e in generale sulle personalità che lo aggradano poco: da Letitia James a Adam Schiff, passando per la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook.

C’è poi il caso dell’ex agente dell’Fbi Jared Wise, nominato consigliere del ministro della Giustizia, che venne ripreso dalle telecamere di videosorveglianza – anche lui il 6 gennaio – mentre minacciava i poliziotti, invitava la folla a ucciderli e li definiva “nazisti disgustosi”. Wise si è dimesso qualche settimana fa, sostenendo paradossalmente che il ministero sia inefficiente.

Perché Trump non assume solo chi lo difende, ma soprattutto chi cerca vendetta. Aveva infatti affidato a Wise il compito di perseguire chi aveva indagato su di lui dopo l’assalto al Campidoglio. Un compito che persino l’ormai ex consigliere della Giustizia aveva ritenuto assurdo.

Il segreto per sopravvivere all’amministrazione Trump è non contraddirlo mai. Così fa Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, sopravvissuta alle frequenti scremature del tycoon. E, riflettendo, così aveva fatto anche la premier Giorgia Meloni per un certo periodo. Poi, quando ha cambiato rotta, Trump le ha voltato le spalle.

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