domenica 31 Maggio 2026

Mosca denuncia un “attacco mirato” ucraino contro Zaporizhzhia

Dopo l'avvistamento di un drone nei cieli di Monaco, il Cremlino accusa Kiev di aver preso di mira un'infrastruttura fondamentale e avanza il rischio di escalation

Da Laura Laurenzi
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L’amministratore delegato di Rosatom, Aleksei Likhachev, ha accusato le forze ucraine di aver compiuto quello che ha definito il primo “attacco mirato” con droni contro la Centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo il dirigente, il velivolo avrebbe colpito e perforato una struttura dell’impianto, causando danni all’edificio che ospita le turbine.

Parlando con la stampa, Likhachev ha sostenuto che si tratterebbe del primo episodio in cui sono state prese di mira direttamente apparecchiature considerate fondamentali per il funzionamento della centrale. Ha inoltre criticato duramente Kiev, affermando che simili operazioni rappresentano un’escalation preoccupante e sollevano interrogativi sui possibili sviluppi futuri.

Il manager di Rosatom ha dichiarato che le forze ucraine starebbero superando non solo le cosiddette “linee rosse”, ma anche i limiti della ragionevolezza, chiedendosi se in futuro possano verificarsi attacchi diretti alle aree più sensibili dell’impianto, comprese quelle legate ai reattori e ai sistemi di sicurezza.

La centrale di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, è sotto il controllo russo dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina ed è gestita da Rosatom dopo l’occupazione del sito da parte delle forze di Mosca.

Drone nei cieli di Monaco

Un drone di origine sconosciuta è stato avvistato nei pressi dell’aeroporto di Monaco, in Germania. La polizia tedesca ha annunciato la sospensione dei voli in partenza e in atterraggio dopo la segnalazione del velivolo ignoto da parte di due piloti. Le piste dello scalo sono rimaste chiuse per circa un’ora, prima che le autorità decretassero il cessato pericolo e permettessero ai voli di ripartire senza limitazioni.

Secondo quanto riferito dal capo della polizia della città, i piloti avrebbero avvistato un oggetto volante potenzialmente non autorizzato. Numerosi agenti di polizia sono attualmente sul posto e stanno ispezionando l’area, anche nel tentativo di comprendere se il velivolo sia ancora nei pressi dello scalo. Le indagini permetteranno anche di capire a chi appartenga il drone e se fosse effettivamente un pericolo. Al termine degli accertamenti saranno decise le misure successive.

Lo stop ai voli avrebbe potuto avere inevitabili ripercussioni sul traffico aereo europeo, in quanto quello di Monaco è il secondo aeroporto più trafficato della Germania. Le autorità hanno già invitato i viaggiatori a consultare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto. I voli cancellati tra partenza e decollo sono stati 17, soprattutto interni alla Germania, e 15 quelli dirottati su altri scali, Norimberga, Lipsia, Stoccarda, Linz e Salisburgo. Il danno stimato è tra gli 1,5 e i 2 milioni di euro.

L’avvistamento dopo la caduta di un drone russo in Romania

Non è la prima volta che si verifica un episodio simile. Nell’autunno 2025, diversi avvistamenti di droni in città europee hanno messo in allarme le autorità, spesso compromettendo anche lo spazio aereo degli scali europei.

La segnalazione odierna assume un’importanza ancora maggiore, in quanto è giunta a un giorno di distanza dalla caduta di un drone russo su un edificio della città di Galati, in Romania. Il velivolo ha provocato un incendio nel palazzo, ferendo due cittadini romeni, di cui uno minorenne. Lo sconfinamento sarebbe avvenuto durante un’ondata di attacchi contro l’Ucraina, quando uno dei droni impiegati avrebbe perso la rotta e sarebbe finito erroneamente nello spazio aereo di un Paese Nato.

La Russia ha sostenuto che non vi sarebbero certezze che il drone appartenga al suo esercito e il Cremlino ha richiesto di poter avere i resti del mezzo per farli analizzare ai suoi team di esperti. Diversi Paesi dell’Alleanza Atlantica, tra cui la Germania, hanno affermato la necessità di rafforzare la difesa del Fianco Est.

Leggi anche: Il drone russo in Romania ha risvegliato la Nato: Jet, caccia e soldati inviati per rafforzare il fianco Est

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