La capa di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi e il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove hanno raggiunto il ministro della Giustizia Carlo Nordio negli uffici di via Arenula e hanno rassegnato le proprie dimissioni.
Per Andrea Delmastro Delle Vedove, la decisione è conseguenza dell’inchiesta de Il Fatto Quotidiano su una società che vedeva l’ormai ex sottosegretario alla Giustizia in affari con Miriam Caroccia, figlia 19enne di Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese condannato per riciclaggio e intestazione fittizia di beni.
Giusi Bartolozzi era finita nella bufera due settimane addietro, quando aveva paragonato la magistratura a un plotone d’esecuzione e invitato a votare Sì al referendum per sbarazzarsene. Pochi giorni fa è poi apparsa in una delle foto che ritraevano anche Andrea Delmastro a cena nel ristorante dei Caroccia. Stamani il Ministro Carlo Nordio aveva ribadito che la sua posizione non era in discussione.
Serracchiani: “Atto tardivo”
Secondo Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, “Le dimissioni arrivate oggi rappresentano un atto tardivo ma doveroso sotto il profilo del rispetto del diritto e delle istituzioni. Il fatto che siano intervenute solo dopo il referendum costituisce un elemento politico evidente: è la conferma della spregiudicatezza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che per mere opportunità legate al voto ha scelto di trattenere un gesto che, alla luce dei fatti, non era più rinviabile. Siamo di fronte a un comportamento grave, che dimostra ancora una volta come questa maggioranza consideri le istituzioni strumenti da piegare a esigenze di parte”.
Bonelli: “Ora Santanché”
Altrettanto duro il leader di Avs Angelo Bonelli: “Giorgia Meloni in questi mesi ha difeso gli impuniti: un sottosegretario condannato per rivelazione di segreti d’ufficio che ha continuato a esercitare le sue funzioni e che, non soddisfatto, apriva società con persone legate alla camorra. Se non ci fosse stata la valanga di No, Delmastro e Bartolozzi sarebbero ancora al loro posto. Altro che “non ha fatto nulla di scorretto”: Delmastro è stato condannato per rivelazione di segreti d’ufficio e ha fatto società con soggetti legati alla camorra. Ora aspettiamo le dimissioni della ministra Santanchè, rinviata a giudizio per truffa ai danni dello Stato”.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
