La segretaria di Noi Moderati, Mara Carfagna, è intervenuta in merito agli “orfani speciali” – ossia i figli delle donne vittime di femminicidio, il cui padre è in carcere e quindi privati di figura genitoriale. “Le loro vite sono state sradicate per sempre dal contesto di affetto e cura famigliare a cui ogni minore avrebbe diritto” – ha scritto al quotidiano Domani, in occasione dell’imminente incontro sul tema della Commissione Affari sociali alla Camera.
Carfagna ricorda che, fino al 2018, la legge riconosceva gli orfani di crimini domestici come vittime indirette, “ma in mancanza di un registro nazionale che li censisca, non esistono strumenti per entrare in contatto con questi ragazzi”. Una problematica che impedisce di metterli a conoscenza delle “opportunità messe a disposizione dallo Stato”. E così, il Fondo di solidarietà – una misura che prevede un sostegno alla famiglia della vittima di femminicidio – rimane inutilizzato.
La segretaria di Noi Moderati riporta qualche stima: “Gli “orfani speciali” minorenni sono oltre 3.500″. Di questi, quasi la metà ha assistito in prima persona all’omicidio della madre. “Il nostro appello ai partiti è che aprano una corsia preferenziale per portare a termine entro l’anno una norma di alto valore sociale. Lo dobbiamo ai bambini, ma lo dobbiamo anche alle vittime, alle loro madri, alle loro vite stroncate dalla barbarie del femminicidio” – ha quindi concluso.
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