Novant’anni, in carrozzina e una grinta che non ha nulla da invidiare a quella dei più giovani. Carmen è arrivata a Pietramurata, frazione di Dro, in provincia di Trento, per partecipare alla contromanifestazione contro il raduno dell’estrema destra «Ritorno a Camelot». Tra oltre mille persone scese in strada per dire no al fascismo e al razzismo, la sua presenza è diventata una delle immagini più significative della giornata. «I neofascisti? Non sanno di cosa parlano», dice Carmen. Lei, a differenza di chi oggi guarda a quegli anni con nostalgia, il fascismo lo ha conosciuto davvero. «Io li ho vissuti quei tempi: ero una scolara e mio padre non mi aveva fatto la divisa così la maestra, quando ha fatto la foto, mi ha messo in un angolo in modo che non si vedesse: non è stato bello», racconta, commossa. Un ricordo apparentemente piccolo, ma che restituisce il peso della discriminazione vissuta sulla propria pelle. Carmen sorride amaramente mentre parla di chi sembra rimpiangere un passato che, osserva, probabilmente non conosce davvero. «Lascio andare il mondo come deve andare: prima o poi capiranno anche loro qual è la parte giusta».
In strada contro il raduno di «Ritorno a Camelot»
La sua testimonianza si inserisce in una giornata segnata da una forte contrapposizione, ma senza scontri. Il raduno dell’estrema destra, organizzato dal Fronte Veneto Skinheads, è in programma fino al 6 settembre all’hotel Ciclamino di Pietramurata e richiama circa 400 militanti provenienti da diversi Paesi europei. A presidiare l’area sono stati schierati oltre 120 agenti delle forze dell’ordine, con tutti gli accessi alla struttura isolati dai cordoni di sicurezza. A poca distanza, oltre mille persone hanno invece partecipato al corteo antifascista promosso da associazioni, sindacati, cittadini e rappresentanti politici. Tra i partecipanti anche la sindaca di Dro, Ginetta Santoni, che ha ribadito «con fermezza» la contrarietà dell’amministrazione «a ogni forma di estremismo», riaffermando «con orgoglio la piena adesione ai principi fondamentali della Costituzione italiana, presidio inalienabile di democrazia, libertà e coesione sociale».
«Ora siamo più intelligenti»
Il corteo si è concluso nel tardo pomeriggio in piazza Mercato, cuore di Pietramurata. Non sono mancati momenti di tensione, con alcuni manifestanti arrivati vicino al perimetro di sicurezza scandendo cori e slogan, ma la situazione è rimasta sotto controllo. In questo clima, Carmen guarda soprattutto al futuro. La domanda è inevitabile: potrebbe tornare un giorno quel passato che lei ha conosciuto da bambina? La risposta arriva netta, senza esitazioni: «Se torneremo a quei tempi? No, ora siamo più intelligenti». E mentre il raduno dell’estrema destra prosegue a pochi chilometri, la novantenne lascia un messaggio semplice, affidato all’esperienza di una vita: «Sono solo degli sciocchi».
Seguite La Sintesi sui nostri social!
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()





