“E ancora parlano…”. È con questa frase che Giuseppe Conte apre il suo attacco sul Superbonus. Il presidente del Movimento 5 stelle affida tutto a un video pubblicato su Facebook, senza interventi parlati, ma con un montaggio di fogli, foto e citazioni appese su una parete bianca.
L’obiettivo è chiaro: mostrare che la misura oggi contestata dalla maggioranza era stata sostenuta proprio da chi ora la critica. Conte mette in fila dichiarazioni di diversi esponenti del governo e del centrodestra, sottolineando la continuità di quei giudizi nel tempo.
Nel video compaiono le parole del leader di Forza Italia Antonio Tajani, che nel dicembre 2023 parlava di proroga ed estensione del Superbonus come leva per la crescita e il lavoro. Il segretario della Lega Matteo Salvini, nel febbraio 2022, lo definiva “fondamentale” e invitava a non bloccarlo per via delle truffe. Spazio anche alla premier Giorgia Meloni, che nel settembre 2022 diceva di voler tutelare le agevolazioni edilizie e migliorarle. Conte insiste sul concetto di contraddizione politica. Mostrando i cartelli davanti alla telecamera ribadisce: «Il Superbonus lo sostenevano tutti. E ancora parlano…». Per il leader M5s, il cambio di linea della maggioranza non regge davanti alle posizioni espresse in passato.
Nel video compaiono anche altre figure dell’esecutivo, tra cui Tommaso Foti e Giovanbattista Fazzolari, citati per dichiarazioni favorevoli alla misura in fasi precedenti. La chiusura è secca. Conte prende un foglio bianco e scrive a mano una sola parola, poi la mostra alla camera: “ridicoli”. Un gesto diretto che sintetizza la sua accusa politica e riporta al centro lo scontro sul Superbonus, tra difesa della misura e accuse di incoerenza da parte dell’opposizione.
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