Il Ministro della difesa, Guido Crosetto, durante il suo intervento a Diario del giorno, ha fornito rassicurazioni sullo stato di salute dei militari italiani stanziati a Baghdad: “Questa notte, tramite e con l’accordo dei nostri servizi di intelligence che ringrazio per la cooperazione, abbiamo fatto evacuare alcuni nostri militari in totale sicurezza: sono già usciti dall’Iraq e sono già arrivati in Kurdistan e adesso arriveranno in Turchia e poi rientrano in Italia”.
Crosetto ha aggiunto che torneranno a casa altri militari italiani che si trovano “ancora una parte a Erbil, e nel Kuwait: quelli che rimangono devono avere la garanzia di sicurezza e avere qualcosa da fare, tutti gli altri sono stati fatti rientrare e saranno fatti rientrare a breve”.
Crosetto spiega perchè diversi Paesi non hanno risposto alla richiesta di aiuto di Trump a Hormuz
Il Ministro della difesa ha poi spiegato perchè l’Italia e altri Paesi hanno scelto di non dispiegare le proprie navi nello Stretto di Hormuz, come chiesto dagli Stati Uniti: “ Non e’ che i vari Paesi hanno detto no alla messa in sicurezza di Hormuz, hanno detto no a una missione che poteva sembrare un ingresso in guerra”.
Secondo Crosetto, quindi, l’invio di navi militari sullo Stretto di Hormuz, a sostegno degli alleati statunitensi, dichiaratamente in conflitto con l’Iran, sarebbe potuto equivalere a una dichiarazione di guerra contro i Pasdaran.
Bisognerebbe quindi trovare un modo per mettere in sicurezza lo stretto di Hormuz senza acuire ulteriormente le tensioni con l’Iran.
L’antecedente
Tra l’11 e il 12 marzo un drone iraniano ha colpito la base militare di Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove era collocato un contingente militare italiano. I soldati italiani ne sono usciti indenni, dopo essersi rifugiati in un bunker.
A causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza i militari italiani stanno tornando a casa.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
