giovedì 13 Agosto 2026
Alberto Stasi. ANSA_Daniel Dal Zennaro

Dai talk show al teatro: il caso Garlasco a 40 euro per sentire solo la versione di Stasi

La vicenda dell’uccisione di Chiara Poggi diventa uno spettacolo dal vivo: a Napoli e Milano la ricostruzione del delitto dopo la riapertura delle indagini

Di Redazione
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C’è una linea sottile tra e spettacolo. A volte si vede, altre sparisce. Nel caso di Garlasco sembra svanita del tutto. Dopo anni di dibattiti in televisione, il delitto di entra anche nei teatri. Basta acquistare un biglietto, sedersi in platea e attendere che inizi la serata.

In calendario ci sono due appuntamenti dal titolo “Potresti essere tu – il caso Garlasco”: uno a Napoli e uno a Milano. A guidare l’incontro sarà il giornalista Mediaset Giuseppe , affiancato dalla Iena De Giuseppe e dagli avvocati di Alberto Stasi, Antonio De Rensis e Giada Bocellari. Già dalla locandina nasce un dubbio: sarà un confronto aperto o un racconto a senso unico? La sensazione è che si parli molto di innocenza e poco della sentenza che ha portato alla .

Per avere risposte bisognerà attendere la prima serata al Diana di Napoli. Il prezzo medio del biglietto è di 40 euro. E quel titolo, “Potresti essere tu”, lascia intendere che dietro le sbarre possa esserci un uomo di errore giudiziario. Un messaggio forte, che pesa ancora di più se si considera ciò che oggi è certo: una condanna definitiva per l’omicidio della fidanzata avvenuto diciannove anni fa.

Negli ultimi mesi l’ su Andrea Sempio ha riaperto il dibattito. È giusto discutere, è giusto cercare la verità. Ma farlo su un palcoscenico, con tanto di biglietto venduto, rischia di spostare l’attenzione dal processo al . E in questa corsa allo spettacolo, la vittima finisce spesso in secondo piano.

Sui social la polemica è già esplosa. L’avvocata Elisabetta Aldrovandi ha chiarito che si tratterà di un monologo giornalistico e che i legali di saranno presenti solo tra il pubblico, senza compenso.

In Italia non sono mancati casi di errori giudiziari. Per questo esiste la revisione del processo, lo strumento più serio per dimostrare l’innocenza di una persona. Le aule di tribunale restano il luogo dove si decide la verità, non i talk e neppure i teatri. Oggi, nel caso di Garlasco, il rischio è chiaro: trasformare una tragedia in un evento da calendario. E quando la giustizia diventa intrattenimento, qualcosa si perde sempre.

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