domenica 24 Maggio 2026
Stabilimento chimico di Garden Grove. Fotogramma dal video

Paura per il serbatoio tossico fuori controllo: evacuati in 50mila vicino Los Angeles

L'azienda già segnalata per diverse irregolarità. Il procuratore: "Irresponsabile e orribile, sono furioso”

Da Giustino Marai
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Oltre 50mila persone sono state evacuate dalla contea di Orange, nel sud della California, dopo che il governatore Newsom ha dichiarato lo stato d’emergenza per il rischio di un’esplosione chimica nello stabilimento della GKN Aerospace di Garden Grove. Una cisterna contenente metacrilato di metile, sostanza altamente infiammabile e tossica utilizzata nella produzione di plastiche e resine industriali, ha già rilasciato dei vapori e potrebbe cedere o esplodere nelle prossime ore.

Il serbatoio potrebbe cedere o esplodere

Secondo i vigili del fuoco, il problema sarebbe iniziato giovedì e si sarebbe aggravato durante le operazioni di messa in sicurezza a causa del malfunzionamento di una valvola. La cisterna contiene circa 26mila litri di sostanza chimica volatile e viene raffreddata continuamente con getti d’acqua per evitare il collasso.
“Stiamo predisponendo queste evacuazioni in preparazione a questi due scenari: o si rompe o esplode”, ha spiegato Craig Covey dell’Orange County Fire Authority. Se il serbatoio dovesse cedere, il rischio è quello di una nube tossica su un’area densamente abitata oppure l’effetto domino sugli altri serbatoi presenti nello stabilimento.
Le autorità hanno chiuso scuole, bloccato svincoli autostradali e allestito rifugi temporanei in palestre e centri comunitari. Molti residenti stanno trascorrendo il weekend del Memorial Day lontano da casa, senza sapere quando potranno rientrare.

Il procuratore: “Irresponsabile e orribile”

Nelle ultime ore il procuratore della contea di Orange, Todd Spitzer, ha annunciato l’apertura di un’indagine sulla GKN Aerospace. “Per l’amor di Dio, siamo nel mezzo di un’area urbana, commerciale e residenziale. È irresponsabile, è orribile e sono furioso”, ha dichiarato a CBS Los Angeles.
Spitzer ha accusato l’azienda di non aver predisposto adeguati sistemi di sicurezza: “Mi sto chiedendo quello che tutti si stanno chiedendo: com’è possibile che una multinazionale che lavora con sostanze chimiche volatili non abbia sistemi di ridondanza o backup per il raffreddamento?”. Il procuratore ha anche invitato eventuali dipendenti a collaborare con gli investigatori: “Se volete raccontarci quello che sapete, questo è il momento”.

I precedenti dello stabilimento

L’emergenza ha riportato sotto i riflettori anche le criticità pregresse dell’impianto di Garden Grove. Secondo documenti citati dalla stampa locale, nel 2025 lo stabilimento era stato segnalato dalle autorità californiane per irregolarità nei permessi, carenze documentali e utilizzo di sostanze altamente pericolose come il cromo esavalente.
Già nel 2019 l’azienda era stata richiamata per non aver garantito controlli e manutenzione adeguati ai macchinari, oltre che per l’assenza di un programma scritto di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Ora, mentre decine di migliaia di persone restano lontane dalle proprie case, è inevitabile chiedersi perché non si sia intervenuti prima di arrivare allo stato d’emergenza e se i responsabili pagheranno mai.

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