lunedì 28 Settembre 2026
Kaja Kallas e Donald Trump sulla Nato ph Ansa e Casa Bianca

L’Europa dice No a Trump: la Nato resta fuori da Hormuz

Il presidente Usa ha chiesto una collaborazione per garantire il passaggio delle navi nello Stretto, ma l'Alleanza teme l'escalation del conflitto

Di Laura Laurenzi
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Un intervento nello Stretto di Hormuz sarebbe al di fuori dell’area di della Nato. È questa la posizione adottata dai vertici dei Paesi Ue a fronte delle nuove dichiarazioni del presidente , , in riferimento al conflitto nel Golfo. Nella notte, mentre si trovava sull’Air Force One, il Tycoon ha spiegato di aver chiesto l’intervento dell’Alleanza Atlantica nello Stretto di Hormuz affinché venga garantito il passaggio delle e delle petroliere. Una collaborazione che però non rientra nei compiti della Nato e che potrebbe provocare un’escalation del conflitto.

A chiarirlo sono stati diversi ministri e capi di Stato. Tra i primi c’è l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue, Kaja Kallas, che ha ricordato come nello Stretto non vi siano Paesi membri dell’Alleanza, per cui un intervento non sarebbe giustificabile. Se non con una vera e propria entrata in . La soluzione più corretta sarebbe quella di affidare all’Onu una missione nel Mar simile a quella sul Mar Nero per importare il grano dell’. Nulla di più.

Le reazioni dei membri Nato

Anche il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha riconosciuto la centralità dei traffici nello Stretto, chiarendo in ogni caso che qualunque intervento europeo non potrà essere inserito sotto l’egida della Nato. “Non ci faremo trascinare in guerra”, ha aggiunto convinto. Una considerazione allineata a quella della Germania, secondo cui “la Nato non ha competenza diretta sullo Stretto di Hormuz”, come dichiarato dal ministro degli , Johann Wadephul.

Sulla questione è intervenuto anche il titolare della Farnesina, Antonio , ribadendo il favore dell’ ad un rafforzamento della missione Aspides nel Mar Rosso, senza però che ne vanga modificato il mandato o che le navi coinvolte, compresa una fregata italiana, siano inviate ad Hormuz. “Deve prevalere la diplomazia per garantire la libertà di navigazione nello Stretto, che interessa a tutto il mondo”, ha confermato. Resta ora da capire quale sarà la reazione di Trump al “No” europeo a fronte di una chiara richiesta di maggiore partecipazione al conflitto.

Leggi anche: Quanto dipende davvero l’Italia dallo Stretto di Hormuz

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