martedì 28 Luglio 2026
Un fotogramma del video della morte di Abderrahim Fakir.

Fakir morto ammanettato a terra a Bologna. La destra difende gli agenti

L’opposizione chiede che il ministro dell’Interno Piantedosi riferisca in Aula. Il capogruppo di FdI alla Camera Bignami: «Intervento condotto con professionalità»

Di Maria Vittoria Ciocci
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Il ginocchio di un agente puntato sulla testa. È morto così Abderrahim Fakir, 43enne di origini marocchine, fermato il 19 dalla Polizia a Bologna, nel quartiere Pilastro. Le opposizioni chiedono che il ministro dell’Interno Matteo riferisca in Aula. «Immagini angoscianti», «episodio gravissimo». Tuona il campo largo. Pretende che il Viminale spieghi «se queste regole d’ingaggio siano accettabili». Il Governo si trincera nel silenzio per diverse ore. In serata è il capogruppo di FdI alla Galeazzo Bignami a prendere parola: «Un intervento condotto con professionalità e modalità consone da parte delle forze dell’ordine».

Fakir era in stato di agitazione, motivo per cui i residenti avevano contattato le forze dell’ordine e il personale sanitario. Una volta immobilizzato, però, era inerme. Gli lo hanno bloccato a terra, con il volto rivolto verso l’asfalto, per diversi minuti. Dopodiché il 43enne ha perso i sensi e non si è più risvegliato. «Ci fanno rivivere altri episodi visti in giro per il mondo, a proposito di questa tecnica che la polizia usa per immobilizzare una persona, premendo il ginocchio sulla testa», insorge il portavoce di Avs Angelo Bonelli a Montecitorio, «Non era una persona che rappresentava una minaccia, non c’era alcuna ragione che potesse far credere che la situazione degenerasse».

E, come avviene «in giro per il mondo» – negli , ndr –, anche in questo caso non arriva la ferma condanna di quanto accaduto dal Governo. Al contrario, la rivendica: «I poliziotti hanno fatto il loro dovere. Giù le mani dalla polizia». Uno slogan che gli esponenti del Carroccio hanno ribadito anche in questa occasione, senza cautela. Come nel caso di Rogoredo, quando a l’assistente capo di Polizia Carmelo Cinturrino uccise Abderrahim , appellandosi alla legittima difesa, poi dalle indagini degli inquirenti.

In Aula interviene anche la senatrice di Avs Ilaria Cucchi: «Abbiamo un’agonia in diretta, peraltro sotto gli occhi degli operatori sanitari», le sue parole, «a una richiesta d’aiuto si è risposto con la forza. Mi auguro che non sia l’ennesimo caso, come quello che è successo a Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi».

Entrambi morti per asfissia. Il primo fu fermato nel 2014 dai carabinieri mentre era in stato di agitazione e panico, quindi bloccato a terra, ammanettato e preso a calci. Il secondo ucciso mentre rientrava a piedi a casa, durante un controllo di polizia così violento da far spezzare i manganelli degli agenti. A commentare il caso Fakir, infatti, è anche il padre di Aldrovandi, Lino: «Quelle urla avrebbero dovuto essere un campanello d’allarme per chi, in quel momento, stava esercitando la forza su quella persona, ho lavorato nella polizia locale e qualcosina la conosco».

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