La Supermedia YouTrend per Agi certifica il partito della Presidente del Consiglio al minimo storico dal momento del suo insediamento. FdI al 23 luglio si attesta al 26,3% con un -1,4% rispetto alla rilevazione precedente. Il caos sulla riforma elettorale si era appena concluso, eppure gli elettori avevano già iniziato a manifestare un certo scetticismo nei confronti dell’azione di Giorgia Meloni. Il Governo Meloni inizia a risentire del peso di quattro anni di promesse mancate e riforme fallite.
Il crollo, però, non è generalizzato nella coalizione di maggioranza. La Lega ferma la sua discesa verso il baratro, ottenendo 0,4 punti percentuali e raggiungendo il 6,2%. A salire sono anche i moderati. Forza Italia guadagna 0,2 punti e sale all’8%, rafforzando il quarto posto nella classifica complessiva e mantenendo il suo divario dal Carroccio, mentre Noi Moderati ottiene un +0,3% e arriva all’1,3%.
Futuro Nazionale sfiora il 7%
Ad attirare l’attenzione nel campo del centrodestra è l’ascesa di Futuro Nazionale. Il partito di Roberto Vannacci avanza di altri 0,6 punti e raggiunge il 6,8% dei consensi. Un risultato straordinario se si pensa che la forza politica è nata solo lo scorso febbraio. Senza queste percentuali, per il centrodestra sembra impossibile appianare le distanze con gli avversari.
Il Campo Largo resta in vantaggio
Al momento il centrodestra senza Vannacci registra il 41,8%, mentre il Campo Largosi attesta al 44%. Nella maggioranza, però, il problema delle alleanze non è di facile risoluzione. Su Futuro Nazionale, infatti, aleggia il veto di Forza Italia – soprattutto le correnti più vicine a Marina Berlusconi – per cui Meloni potrebbe trovarsi di fronte a un bivio importante in vista delle prossime elezioni.
La percentuale del Campo Largo, invece, non ha risentito neanche del calo registrato dai vari partiti di centrosinistra. Il Pd si attesta al 21% con una perdita di mezzo punto percentuale, mentre il M5S resta quasi stabile al 12,9% con un -0,1%. Avs cala leggermente dello 0,3% arrivando al 6,2% dei consensi.
Stabile anche il centro
Anche al centro la situazione resta piuttosto stazionaria con Azione che grazie a un +0,1% arriva al 3,1% e Italia Viva al 2,5% con un +0,2%. +Europa non perde né guadagna consensi e resta fissa all’1,3%. Valori ben più bassi dei partiti principali, ma che in caso di alleanze potrebbero rivelarsi fondamentali ai fini della vittoria.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()





