giovedì 13 Agosto 2026
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“Il conflitto in Iran rischia di diventare la nuova guerra fredda”

Secondo Axios il conflitto potrebbe rimanere congelato senza attacchi terrestri o raid, ma anche senza un accordo di pace tra Washington e Teheran. Uno scenario catastrofico con lo Stretto di Hormuz chiuso per mesi e l'economia Usa in ginocchio

Di Redazione
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La guerra in avrà mai una conclusione? Secondo alcuni funzionari statunitensi, citati dal sito di informazione Axios, la risposta è negativa. “Il conflitto con l’Iran è entrato in una fase simile alla Guerra Fredda, caratterizzata da finanziarie, intercettazioni di cannoniere e per avviare negoziati”, si legge nella nuova analisi pubblicata oggi, in cui viene palesato lo scenario di un’ostilità prolungata tra Teheran e Washington, senza una guerra vera e propria ma con tensioni e minacce continue.

Una situazione che provocherebbe conseguenze catastrofiche, in quanto lo di rimarrebbe chiuso a discapito delle economie mondiali. Gli stessi Stati Uniti soffrirebbero una situazione simile e il presidente in primis crollerebbe sotto le dei democratici, sin da subito ostili alla guerra contro l’Iran. Quello che avrebbe dovuto essere un conflitto lampo, rischia di trasformarsi in un vero e proprio pantano.

La frustrazione di Trump per l’Iran

Fonti vicine alla presidenza Usa hanno chiarito la profonda frustrazione del tycoon. “Un conflitto congelato è il peggiore degli scenari per Trump, sia politicamente che economicamente”, hanno spiegato, chiarendo che il presidente è di fronte ad un bivio. Da un lato c’è la possibilità di lanciare nuovi attacchi militari, con l’obiettivo di smuovere l’impasse con l’Iran, visto che i negoziati si trovano in un momento di stallo; dall’altro c’è l’opzione dell’attesa nella speranza che la diplomazia faccia il suo corso. Il presidente Usa è realista sulle possibilità del conflitto, ma non si arrende di fronte alla posizione assunta da Teheran.

Alcuni consiglieri hanno proposto di procedere con le sanzioni contro le esportazioni del , ma il tycoon sembra convinto che “l’Iran capisca solo il linguaggio delle bombe“. Sulla riapertura di Hormuz la questione è ancora più spinosa. Teheran permetterà il passaggio delle solo quando gli Stati Uniti solleveranno il loro blocco navale. Trump è scettico sulla possibilità, in quanto teme che questa decisione possa rinviare le trattative sullo stop al programma nucleare iraniano, motivazione primaria per cui è scoppiato il conflitto. La decisione dovrà essere presa al più presto, in quanto le elezioni di Midterm si terranno tra circa sei mesi. Più l’economia Usa risentirà di questo conflitto e minori saranno le possibilità di Trump di mantenere il controllo sul Congresso.

Leggi anche: Il passaggio di uno yacht russo a Hormuz è il segno del fallimento della strategia di Trump in Iran

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