Proteggere gli attivisti italiani, senza rompere con Israele. Dopo il sequestro della Global Sumud Flotilla da parte della marina israeliana, il governo sceglie una linea prudente e prova a evitare uno scontro diplomatico con Tel Aviv. Nessuna condanna politica dell’operazione israeliana, nessun richiamo ufficiale contro il governo di Benjamin Netanyahu. Palazzo Chigi e Farnesina si limitano a chiedere garanzie per l’incolumità dei cittadini italiani fermati durante il blitz nel Mediterraneo.
Sono 29 gli italiani trattenuti dalle autorità israeliane dopo l’intervento contro le imbarcazioni dirette verso la Striscia di Gaza. Tra loro anche il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto (Leggi l’intervista). Le navi sono state intercettate dalla marina israeliana e indirizzate verso il porto di Ashdod. Durante la giornata erano circolate notizie anche sull’uso di proiettili di gomma contro gli attivisti.
La cautela di Palazzo Chigi
La risposta italiana passa tutta dalla diplomazia. La Farnesina ha chiesto all’ambasciatore italiano in Israele, Luca Ferrari, un ulteriore “passo formale” con le autorità israeliane per assicurare ai cittadini italiani “un trattamento dignitoso” e “la garanzia della loro incolumità”.
Il governo evita però qualsiasi attacco diretto a Israele. La linea è condivisa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, impegnati durante la giornata in un incontro con il primo ministro indiano Narendra Modi. Anche il vicepremier Matteo Salvini prende le distanze dal dossier: “Io mi fido del ministro degli Esteri. Non è una vicenda che sto seguendo”.
Una posizione che, secondo le opposizioni, conferma la volontà dell’esecutivo di non incrinare i rapporti con il governo Netanyahu, nonostante il crescente isolamento internazionale di Israele sulla guerra a Gaza.
Le opposizioni: “Il Governo condanni l’atto di pirateria”
Durissimo il Movimento 5 Stelle. Il presidente Giuseppe Conte parla di “sequestro a mano armata, illegale e intollerabile” e chiede al governo di “reagire con fermezza, pretendendo l’immediata liberazione degli italiani”.
I capigruppo M5S Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini accusano direttamente la premier: “Il governo Meloni condanni gravemente questo atto di vera e propria pirateria”. Poi l’affondo: “Non si trinceri dietro un silenzio che sa ogni giorno di più di complicità”. Anche la segretaria del Pd Elly Schlein chiede “al governo italiano e all’Unione europea” di “fare ogni pressione per liberare immediatamente questi attivisti umanitari”.
Dal Pd, il responsabile Esteri Peppe Provenzano attacca: “Che siano proiettili di gomma o meno poco importa, è l’ennesimo atto gravissimo e inaccettabile contro attivisti pacifici”. Poi la domanda rivolta all’esecutivo: “Cos’altro deve accadere per sospendere l’Accordo di associazione Ue-Israele?”. Sulla stessa linea Angelo Bonelli di Avs, che invita Tajani a “portare immediatamente in Consiglio dei ministri le sanzioni contro Israele”.
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