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sabato 18 Aprile, 2026
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Ilaria Salis ph Ansa

“Ilaria Salis ha una casa in comune con il suo assistente in Ue”

L'eurodeputata (DI) potrebbe avere una relazione con il suo portaborse che violerebbe il regolamento europeo. Subito dopo la perquisizione del 28 marzo, secondo Il Giornale, avrebbe cambiato residenza spostandosi da una casa a Milano dove risiedeva anche Bonnin

Da Redazione
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Ilaria Salis ha una relazione sentimentale con il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin? Secondo un’indiscrezione de Il Giornale, la risposta sarebbe positiva. La testata riferisce di essere in possesso di alcuni documenti che dimostrerebbero il legame amoroso. Un rapporto che rappresenta una violazione del regolamento europeo. Il Parlamento Ue vieta infatti “l’assunzione o il ricorso ai servizi del proprio coniuge o partner stabile in un’unione di fatto” proprio per evitare conflitti di interesse.

L’eurodeputata del gruppo DI ha sempre respinto la possibilità, sostenendo che Bonnin sia solo un suo caro amico e collaboratore parlamentare. Nulla di illecito quindi. A insospettire è il fatto che i due siano stati trovati nella stessa camera di hotel a Roma, quando alle 7 del mattino del 28 marzo si è verificato il controllo di polizia in vista del corteo No Kings. Inoltre, proprio a seguito di questo controllo, Salis avrebbe cambiato la propria residenza, spostandola il giorno successivo in un altro indirizzo e in un’altra città rispetto a quella precedente. Secondo Il Giornale, fino a quel momento la parlamentare europea era residente nella stessa casa di Milano in cui risultava Ivan Bonnin.

Cosa non torna nei rapporti tra Salis e Bonnin

Se questa indiscrezione fosse confermata, Salis potrebbe dover rispondere di una possibile grave violazione del regolamento europeo e di una questione di opportunità relativa all’assunzione di Bonnin. Oltre alla relazione non consentita con la sua europarlamentare, quest’ultimo potrebbe anche dover rispondere del mancato rispetto di alcuni obblighi. Come tutti gli altri Assistenti Parlamentari Accreditati, quello di Salis avrebbe dovuto rispettare l’obbligo di “stabilire la propria residenza nel Paese della sede di lavoro designata”, ovvero Bruxelles, Strasburgo o Lussemburgo. L’uomo invece risulterebbe residente a Milano.

Un secondo cambiamento che ha destato dei sospetti riguarda l’altro assistente di Ilaria Salis, Mattia Tombolini. Il suo nome è scomparso alcuni giorni fa dal sito del Parlamento europeo e, secondo l’eurodeputata, si sarebbe dimesso nei mesi scorsi dall’incarico. Un cambiamento improvviso, che si aggiunge alle numerose decisioni prese nell’ultimo periodo da Salis e che accende un faro sulle sue attività.

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