La terra continua a tremare in Venezuela dopo il sisma che ha devastato Caracas e il nord del Paese provocando almeno 920 vittime e 3mila feriti. Le scosse di assestamento ostacolano i soccorsi e rendono sempre più difficile trovare superstiti sotto le macerie, soprattutto a La Guaira, epicentro della tragedia.
Gli aiuti arrivano da tutto il mondo; l’Italia ha stanziato i primi 10 milioni di euro e inviato oltre cento operatori tra vigili del fuoco, Protezione civile e sanitari.
Scosse continue, soccorsi a rischio
La Croce Rossa internazionale lancia l’allarme sulle condizioni in cui stanno lavorando le squadre di emergenza. Loyce Pace, direttrice per le Americhe, ha spiegato alla Cnn che la minaccia è costante: «Ci sono tremori continui ogni volta che sono al telefono con il mio team sul posto. È abbastanza costante e fa paura».
Le scosse rendono pericoloso entrare nei quartieri più colpiti, valutare i danni e portare assistenza. Molti edifici sono instabili e rischiano nuovi crolli. Per questo migliaia di persone continuano a dormire all’aperto, mentre vengono allestiti rifugi temporanei.
L’arrivo delle squadre internazionali
La zona più colpita resta La Guaira, dove si concentrano le ricerche tra le macerie. Qui è arrivato anche il contingente italiano, trasferito via terra da Maracay, aeroporto di destinazione della spedizione. Il campo base viene allestito nello stadio del baseball e ospiterà vigili del fuoco, personale della Protezione civile e sanitari. Il contingente italiano è una delle dieci squadre internazionali già presenti nell’area delle operazioni. Cinque arrivano dall’Europa. Anche gli Stati Uniti hanno inviato cargo umanitari.
Tra gli aiuti attesi ci sono anche ospedali mobili. Ma il tempo passa e le speranze di trovare ancora persone vive si riducono di ora in ora.
Tajani: «Fino a 10 milioni di aiuti»
L’Italia ha rafforzato la propria missione. È decollato un secondo velivolo dell’Aeronautica Militare con altre squadre specializzate dei vigili del fuoco. Il supporto è coordinato da Difesa, Farnesina e Dipartimento della Protezione civile.
«La situazione è purtroppo drammatica e provvisoria», ha detto Antonio Tajani a UnoMattina Weekly. «Un secondo aereo con personale italiano esperto in aree colpite da terremoti arriverà oggi. E abbiamo dato anche disposizione di aiuti finanziari, fino a 10 milioni di euro. E oltre 100 operatori italiani saranno sul territorio venezuelano».
Confermata la morte di Francesca Mannina
Resta alta l’angoscia per la comunità italiana. Tajani ha confermato tre cittadini italiani deceduti, quattro feriti e 42 ancora dispersi. In Venezuela vivono circa 150mila connazionali registrati all’Aire, oltre a molti non iscritti.
Tra le vittime c’è Francesca Mannina, italo-venezuelana di origini palermitane, figlia di una famiglia emigrata da Balestrate a La Guaira. Risultava dispersa dopo il sisma. A confermarne la morte è stato lo zio Davide Emma: «Addio, nipotina dal cuore immenso. Sempre pronta a incoraggiare, a donare speranza e ad augurare il bene», ha scritto sui social.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()





