Mantenere inalterati i flussi energetici, in particolare attraverso la navigazione nello Stretto di Hormuz, per tutta la durata della guerra in Iran. È questa la priorità dell’Unione europea, come spiegato dalla Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, su X. Un messaggio che segue la telefonata del G7 organizzata dal presidente francese, Emmanuel Macron, in cui è stato confermato che, per il momento, non verranno allentate le sanzioni contro la Russia.
Un’ipotesi presa in considerazione per alleggerire la pressione sui prezzi, ma che è stata sostituita con l’applicazione del tetto al prezzo del petrolio. In questo modo, secondo Bruxelles, si potrebbero stabilizzare i mercati e limitare anche i ricavi di Mosca. Ursula von der Leyen ha confermato che l’incontro si è concentrato sulla riduzione al minimo dell’impatto della guerra nel Golfo sulla sicurezza e sul mercato energetico globale. Ancora una volta, l’Europa corre ai ripari, senza cercare soluzioni concrete per evitare che queste emergenze continuino a presentarsi.
“Insieme al presidente Costa abbiamo accolto con favore la decisione odierna dell’Agenzia internazionale per l’energia di rendere disponibili 400 milioni di barili di riserva strategica per alleviare le tensioni nell’approvvigionamento energetico globale”, ha annunciato la leader Ue, evidenziando che la priorità è quella di agire in stretto raccordo con i partner per evitare l’espansione del conflitto e garantire stabilità.
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