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sabato 18 Aprile, 2026
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Iran: Meloni in aula solo il 18 marzo e Salvini è costretto a rettificare

Il leader della Lega prima annuncia la sua presenza poi fa marcia indietro: "Hanno già parlato Tajani e Crosetto"

Da Redazione
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La retromarcia fa discutere. Matteo Salvini martedì mattina a Milano annuncia che la premier Giorgia Meloni riferirà in Parlamento sulla guerra in Medio Oriente, creando sorpresa a Palazzo Chigi. Pochi minuti dopo, però, il vicepremier fa marcia indietro: il Parlamento è già stato aggiornato lunedì dai ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto sulle tensioni in Iran. Il passo indietro precisa anche che la presenza di Meloni in aula è prevista solo il 18 marzo per comunicazioni sul Consiglio Europeo, non per un’informativa urgente sull’Iran.

Nel frattempo, il Copasir accelera i lavori: mercoledì alle 15 sarà audito il prefetto Giovanni Caravelli, capo dell’Aise (servizi segreti esteri), a due settimane dall’ultima audizione del 10 febbraio. Caravelli aggiornerà il comitato sugli scenari di guerra in Medio Oriente. Nella seduta segreta potrebbe emergere anche la vicenda del ministro della Difesa Crosetto, bloccato sabato a Dubai per motivi personali, su cui non c’è ancora chiarezza.

Lunedì scorso i capigruppo dell’opposizione di Camera e Senato avevano chiesto un’informativa urgente di Meloni, ma il governo chiarisce che gli aggiornamenti sull’Iran sono già stati forniti e la premier interverrà in Parlamento solo in seguito.

Così, tra annunci e rettifiche, la comunicazione del governo resta confusa, mentre il Copasir mantiene il suo ruolo di controllo sui servizi segreti e prepara un’informativa riservata sugli sviluppi internazionali più delicati.

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