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sabato 18 Aprile, 2026
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Beirut

Israele va avanti con gli attacchi in Libano: “Siamo in stato di guerra”

Sospese per adesso le ostilità con l’Iran, ma sul fronte Nord l’esercito israeliano ribadisce che i combattimenti contro Hezbollah non si fermano

Da Alessio Matta
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La tregua tra Stati Uniti e Iran tiene, almeno per ora. Ma sul terreno la guerra non rallenta. Israele continua a colpire nel sud del Libano e non parla di cessate il fuoco. Anzi, rivendica la scelta di andare avanti con le operazioni militari.

A chiarirlo è stato il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, Eyal Zamir, durante una visita nelle aree di combattimento vicino alla città di Bint Jbeil, una delle zone più calde del conflitto. Le sue parole non lasciano spazio a dubbi: per Israele la guerra in Libano è ancora in corso.

“L’Idf è in stato di guerra, non siamo in cessate il fuoco”, ha dichiarato Zamir davanti ai soldati. “Continuiamo a combattere qui in questo settore, che è il nostro principale fronte di combattimento”. Una posizione netta che segna la distanza tra i diversi scenari della crisi mediorientale. Con l’Iran esiste una pausa nelle ostilità, frutto della pressione diplomatica americana e del timore di un’escalation più ampia. Ma contro Hezbollah, alleato di Teheran e radicato nel sud del Libano, Israele non intende fermarsi.

Lo stesso Zamir ha sottolineato che la tregua con l’Iran resta fragile. “In Iran siamo in cessate il fuoco e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento”, ha avvertito. Il messaggio è chiaro: la guerra non è finita, si è solo spostata. E mentre la diplomazia prova a tenere aperto uno spiraglio, sul confine tra Israele e Libano il rumore delle armi continua.

Leggi anche: Trump-Iran: ”Basta pedaggi su Hormuz smettano subito”

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