Con un comunicato congiunto diffuso oggi, Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno annunciato la loro mobilitazione per affrontare le conseguenze della guerra tra Stati Uniti e Iran, iniziata il 28 febbraio con gli attacchi americani e israeliani a Teheran.
I sei governi condannano le offensive iraniane contro le infrastrutture energetiche dei vicini arabi e si dichiarano pronti a contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, come richiesto dal presidente americano Donald Trump. “La sicurezza marittima e la libertà di navigazione favoriscono tutti i paesi. Chiediamo il rispetto del diritto internazionale e dei principi fondamentali della prosperità e della sicurezza globali”, si legge nel comunicato.
La dichiarazione sottolinea l’urgenza di fermare le minacce e i raid iraniani, comprese mine, droni e missili, che rischiano di bloccare il traffico commerciale. Ogni ostacolo alla libera navigazione rappresenta una minaccia alla pace e alla stabilità, con effetti sull’economia e sulle comunità più vulnerabili in tutto il mondo.
I sei paesi chiedono una moratoria immediata sugli attacchi alle infrastrutture civili, petrolifere e di gas, e confermano la loro disponibilità a contribuire agli sforzi per garantire un passaggio sicuro attraverso lo Stretto. Secondo la dichiarazione, le nazioni coinvolte stanno già pianificando le misure necessarie per proteggere questa via strategica fondamentale per il commercio energetico globale.
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